Lo strazio di una moglie, il cordoglio delle istituzioni. E’ stata una giornata difficile quella appena trascorsa, segnata dalla morte assurda del vice brigadiere Mario Rega Cerciello, ucciso la notte scorsa a Roma mentre fermava due persone in flagranza di reato. “Me lo hanno ammazzato” urla e si dispera ora Rosa Maria, che non trattiene le lacrime e ancora ha negli occhi il momento in cui ha giurato amore eterno al suo Mario, massacrato ieri con sette fendenti. Erano tornati lunedì scorso dal viaggio di nozze in Madagascar dopo il matrimonio, celebrato a Somma Vesuviana il loro paese, il 16 giugno.

“Ho appreso con profonda tristezza – scrive in una nota il capo dello Stato Sergio Mattarella – la notizia del decesso del Vice Brigadiere Mario Cerciello Rega , ferito mortalmente mentre era impegnato in un controllo di polizia. Nel confidare che si arrivi rapidamente alla cattura dei criminali responsabili, desidero esprimere a lei, signor Comandante Generale, e all’Arma dei Carabinieri, la mia solidale vicinanza”.

Ma intanto le indagini non si fermano e a poche ore dall’omicidio due americani sono stati fermati. I due sono stati portati al nucleo operativo dei Carabinieri di via In Selci, dove si recheranno i magistrati della Procura di Roma per interrogarli. Contro i due per ora non è stara formalizzata nessuna accusa. La Procura però procede per omicidio e furto.

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