Nella suggestiva certosa di San Giacomo a Capri, all’indomani dell’evento organizzato da Bulgari nessuno si è preoccupato di ripulire e rimuovere i rifiuti. Così, l’Unione Nazionale Consumatori si è rivolta al Ministero per i Beni Culturali, con un esposto indirizzato al ministro Alberto Bonisoli, al direttore del Polo Museale Giacomo Franzese e al sindaco di Capri, Marino Lembo, per chiedere l’immediato intervento. Il prestigioso marchio di lusso Bulgari finisce nell’occhio del ciclone dopo che l ’ avvocato Teodorico Boniello, delegato dell’associazione, contesta lo stato di degrado in cui versa l’ antico plesso monumentale della Certosa di San Giacomo dopo l’ evento di qualche settimana fa.
”Dalla manifestazione a tutt’ oggi, purtroppo – spiega Boniello – riscontriamo che non solo la Certosa versa in condizioni di degrado, con tubi innocenti, materiale di qualunque genere, rifiuti posti addirittura sul prato, elementi nocivi dell’ immagine dell’ intera isola, come è facilmente riscontrabile dalle foto allegate alla presente, ma anche è divenuta inutilizzabile per eventi di livello e di produzione locale, come ad esempio l’annuale spettacolo della scuola isola danza, saggio di fine anno dei bambini capresi, che ogni anno viene organizzato nel chiostro grande del plesso trecentesco e dove accorrono per ogni serata oltre mille spettatori”.
Oltretutto non è stato possibile organizzare il saggio di danza, poichè l’area non è fruibile e gli organizzatori avrebbero dovuto provvedere al ripristino. ”Attualmente la Certosa versa in queste condizioni – conclude Boniello -. Una vergogna per l’immagine turistica di Capri e per la sua fruibilità”.