La regolare presenza di cetacei nel basso Tirreno è segno che negli ultimi anni la qualità delle acque in queste zone è migliorata significativamente. Ad avvalorare questa teoria sono infatti i comuni avvistamenti di questi maestosi animali che avvengono periodicamente. Così ancora una volta un capodoglio è stato avvistato nel golfo di Napoli, più precisamente al largo di Punta Carena, l’estremità sud-occidentale dell’isola di Capri, un’ulteriore conferma della biodiversità del mare del golfo della città partenopea. Il mammifero avvistato è  il più grande di tutti gli Odontoceti nonché il più grande animale vivente munito di denti: misura infatti fino a 18 metri di lunghezza. L’enorme testa e la forma caratteristica del capodoglio, è  l’archetipo della balena ,associato comunemente con il Leviatano della Bibbia.

Questa volta l’avvistamento è stato effettuato grazie ad un drone, comandato da una distanza di circa 1500 metri dal sig Santarpia. Gli avvistamenti dei cetacei tra le isole di Ischia, Procida, Capri, Ventotene e Ponza, sono piuttosto comuni: infatti Oceanomare Delphis, la onlus che studia i cetacei nel  Tirreno meridionale, ha registrato,  fotoidentificando,  nel suo database, 86 esemplari differenti, durante le opere di monitoraggio. Fabio De Gregorio, consigliere delegato all’ambiente e alla tutela del mare per il comune di Capri, ha dichiarato che questo tipo video registrazioni costituiscono l’incentivo più forte per portare avanti il discorso di tutela e la salvaguardia del mare intorno all’isola. Infatti è proprio degli ultimi mesi la notizia che l’isola ha avviato l’iter per l’istituzione di un’area marina protetta.