La nuova mostra inaugurata in questi giorni al Museo di Capodimonte, dal titolo “Depositi di Capodimonte. Storie ancora da scrivere”, e visitabile fino al prossimo 15 maggio, ha messo in rassegna 1220 opere provenienti dai 5 depositi del museo. Nonostante la Reggia di Capodimonte possa vantare un significativo spazio espositivo, circa 15mila metri quadrati suddivisi in 126 sale, la pinacoteca partenopea, come la maggioranza dei musei, conserva parte della sua collezione in speciali depositi, dove hanno trovato dimora tele di Sebastiano del Piombo, Battistello Caracciolo, Giovanni Lanfranco, Francesco Solimena e Domenico Morelli,  insieme a opere di cui è difficile accertare la matrice.

Nell’imaginario colletivo il deposito o magazzino di un museo è un luogo impenetrabile pieno di tesori nascosti e ignorati, di capolavori sconosciuti, e di opere dimenticate. Mentre questo è parzialmente vero, nei musei moderni, i depositi sono il risultato di una selezione fatta dai direttori e dai curatori, che a sua volta riflette lo stato sociale e culturale del momento. Spesso la selezione effettuata dai curatori, è dettata, prevalentemente da ragioni legate ai limiti degli spazi espositivi, alle condizioni delle opere e alla loro qualità.

La nuova mostra a Capodimonte rivela infatti, che tra i tesori nascosti nei corridoi dei suoi magazzini non ci sono soltanto dipinti: la Reggia vanta, per l’appunto, tra le sue rarità, anche la poco conosciuta e poco studiata collezione di oggetti esotici provenienti dalla spedizione del capitano James Cook in Oceania, donati a Ferdinando IV di Borbone dal Lord Archibald Hamilton, ministro della Gran Bretagna alla Corte delle due Sicilie. “Depositi di Capodimonte” sarà integrata poi a partire da giugno prossimo, con un’ulteriore esposizione dedicata a Napoli, intitolata “Storia di una grande bellezza”. In occasione dell’apertura della mostra “Depositi di Capodimonte”, il direttore Bellenger ha anche celebrato la riapertura della Collezione De Ciccio, la nuova illuminazione dell’Appartamento Reale e l’installazione di una cornice seicentesca al dipinto la Flagellazione di Caravaggio.

Sabato 29 e domenica 30 dicembre 2018, ore 11.00
Lunedì 31 Dicembre, ore 12.00

Imma Molino e Gianluca Puccio, storici dell’arte dei Servizi Educativi del Museo condurranno i visitatori alla scoperta della mostra Depositi di Capodimonte. Storie ancora da scrivere (21 dicembre 2018 – 15 maggio 2019), da poco inaugurata.

Depositi di Capodimonte. Storie ancora da scrivere

visite guidate gratuite, prenotazione obbligatoria

durata: 1 ora

info e prenotazioni: Ufficio Accoglienza Museo di Capodimonte tel. 081 7499130 (10.00-13.00 | 15.00-18.00); mail: mu-cap.accoglienza.capodimonte@beniculturali.it (attendere risposta per conferma disponibilità).