Quest’anno Napoli ha visto un Capodanno da record. Infatti migliaia di persone si sono riversate per le strade del centro storico e sul lungomare. Il conto alla rovescia è avvenuto, come di consueto, a piazza Plebiscito dove in centinaia hanno aspettato la mezzanotte e brindato al 2019. In attesa della mezzanotte la piazza ha danzato e cantato a ritmo di disco dance anni ’70, rap e musica napoletan; a fare gli onori di casa per il brindisi di mezzanotte è stata Amii Stewart con l’orchestra di 22 elementi Gerardo Di Lella Dance O’rchestra The “Dance Era”. Tanti sono stati i classici della disco cantati sul palco: da Gloria Gaynor ai Village People, da “Mamma mia” degli Abba a Donna Summer, ricordata con un tributo a sei anni dalla scomparsa. A seguire, gli esordienti dei talent show come Patrick Rubino da Amici e Andrea Radice da X Factor. 

Anche la canzone napoletana ha avuto il suo spazio sul palco con Sal Da Vinci, Franco Ricciardi e Andrea Sannino che insieme hanno cantato in anteprima il brano in uscita il 4 gennaio “Nanà”, canzone d’amore dedicata alla città partenopea e scritto da Renato Zero e Maurizio Fabrizio.  Il rap naturalmente non poteva mancare con Rocco Hunt che ha cantato i suoi successi, tra cui il più famoso “Nu juorno buono”, brano con cui ha vinto Sanremo Giovani nel 2014, a seguire poi il cantante e attore Ivan Granatino con una versione originale ed inedita di “O surdato nnammurato” con un arrangiamento afro Trap e i brani dalla colonna sonora dei film prodotti da Manetti Bros “Song e Napule” e “Ammore e malavita”. Originale e coinvolgente Franco Ricciardi in duetto con Granatino e con Rocco Hunt.

Dopo la mezzanotte la folla si è gradualmente spostata sul lungomare per assistere ai fuochi d’artificio e ballare nelle discoteche all’aperto. L’1,30 ha visto il tradizionale spettacolo pirotecnico dei fuochi d’artificio che hanno illuminato Castel dell’Ovo.  Il lungomare è poi diventato una discoteca all’aperto con quattro palchi: in piazza Vittoria musica live dalle 2 con Ivan Granatino e un gruppi di artisti hip hop, fra cui il trapper Blair e Nicola Siciliano. Musica dance invece fra largo Diaz e viale Dohrn, musica latinoamericana in via Partenope e revival ’70, ’80 e ’90 al Borgo Marinari.

Molto organizzate e ben allestite sono state le  misure di sicurezza con transenne ed i varchi intorno alla piazza: controlli di carabinieri, polizia e vigili urbani. Il rientro con autovetture dopo le tre ha creato però  traffico intenso che ha invaso le strade del centro, con lunghe code e ingorghi dal Maschio Angioino a piazza Vittoria. Quest’anno a differenza del Capodanno scorso, le funicolari e la metropolitana Linea 1, hanno funzionato tutta la notte, al pari delle grandi capitali europee.