Piazza del Gesù Nuovo: lunedì 4 febbraio, 17 in punto ora italiana, mezzanotte a Pechino, l’inizio del 5 febbraio, il primo giorno del nuovo anno cinese, l’anno del maiale. Il conto alla rovescia è cominciato, in tutti e due i posti, la folla si accalca in una festa di rosso, che si agita al ritmo di danze e coreografie. 8077km che separano le due città, ma lo spazio ed il tempo sono concetti relativi e così per qualche ora lo scorso 4 febbraio, Napoli, per la precisione Piazza del Gesù Nuovo, è arrivata a Pechino e Pechino a Piazza del Gesù Nuovo.

Curato dall’associazione “Ciao Cina“, che a Napoli promuove scambi culturali tra l’Italia e il paese orientale, il Capodanno ha portato sul palco musiche e balli fino alle 21; la comunità cinese di Napoli e dell’intera Campania ha celebrato così l’inizio dell’anno cinese. Con ritmi e danze, con esibizioni di arti marziali e con la tradizionale danza del leone fatta per allontanare il Nian. Il  mostro, che secondo la mitologia cinese, sarebbe stato solito uscire dalla sua tana una volta ogni 12 mesi, a Primavera, per uccidere e divorare gli esseri umani; in particolare i bambini. L’unico modo per sfuggire a questo tributo di sangue è  spaventare il Nian, sensibile ai rumori forti e terrorizzato dal colore rosso. Per questo motivo, ogni 12 mesi l’anno nuovo viene festeggiato con canti, e fuochi d’artificio, battendo tamburi, piatti, ciotole e utilizzando una quantità massiccia di colore rosso, e con la danza del leone.

E così la Danza del Leone è stata fatta anche a Piazza del Gesù Nuovo, per allontanare la creatura e proteggerci tutti, un buon auspicio per l’anno nuovo, l’anno del maiale: che, come vuole la tradizione cinese, porterà stabilità, generosità e altruismo. Possiamo sperare che il nuovo anno cinese faccia il miracolo e che  il leone con la sua danza riesca davvero a tenere lontano mostri sia interni che esterni.

Ai festeggiamenti ha aderito anche il Museo Archeologico di Napoli, che offrirà per tutto il periodo delle festività (4-20 Febbraio) un biglietto d’ingresso ridotto dopo le ore 14 per la grande mostra “I tesori del Sichuan”.