Sono ricomparse anche ieri i corridoi di alcuni reparti, oltre alle salette degli ascensori le famigerate file di barelle al Cardarelli e l’affollamento dei pazienti. Il nuovo “record” è stato registrato nel reparto di Medicina d’urgenza, dove, oltre alle 30 postazioni ordinarie, si sono aggiunti quelli che in gergo vengono definiti ‘’Letti tecnci’’. Invaso da barelle collocate ovunque anche il reparto di Chirurgia d’urgenza, senza contare l’esterno dei due reparti, anch’esso occupati da degenti stipati ovunque ci fosse un po’ di spazio. Tra loro soprattutto anziani.

Per non parlare delle solite salette degli ascensori, trasformati in reparto a sé, con i pazienti costretti a sofferenze fisiche che si sono arrangiati nei ‘buchi’ disponibili, spesso accanto dalle porte che si aprono e chiudono, esposti agli occhi di chiunque si trovi a passare di lì. Insomma, il carico di lavoro per medici e infermieri è tornato a cresce in maniera esponenziale e il vero problema, è che il numero di medici e infermieri resta sempre lo stesso.