Come riproposto nel precedente articolo riportiamo le considerazioni lucide degli scienziati che hanno partecipato alla fiera CanapainMostra, sull’utilizzo di questa pianta per scopi fitodepurativi, sulle proprietà meccaniche e sugli utilizzi alimentari, riproponiamo una sintesi storica e la ragione per cui il nostro paese sia stato il secondo maggior produttore ed esportatore di canapa del mondo dopo la Russia, NapoliFlash24.it ha le slide tecniche in esclusiva per un approfondimento messo a disposizione del pubblico.

Partiamo dalla pianta, cos’è la canapa?

E’ una pianta appartenente al genere cannabis e si divide in 3 specie, sativa, indica e ruderalis. E’ conosciuta da migliaia di anni per la
facilita di coltivazione e ciclo vita breve che favorisce un’alta produttività. I semi di questa pianta sono nutritivi e contengono circa il 36% di olio ricco di Omega 3 e Omega 6, indicato dunque per i bambini. La canapa affronta condizioni climatiche avverse ed è quindi molto resistente.

canapa

Antico dipinto cinese

La storia

Già nell’antica Cina i medicina utilizzavano la canapa, infatti nel 2727 a.C. in Cina si citava la canapa come anti infiammatorio e rimedio contro i disturbi intestinali, si utilizzava nella chirurgia in Cina nel 200 a.C.
In Grecia e nell’antica Roma si fabbricavano corde e vele per le navi data la robustezza.

1873, viene istituito il linificio e canapificio a Milano con aziende quotate in borsa.

A Napoli nel 1887 il dott. Raffaele Valieri istituisce all’Ospedale Incurabili il “Gabinetto di Inalazione” usando la Canapa coltivata nelle campagne napoletane per curare malattie respiratorie.
Nel 1914 e 1915 l’Italia diventa fornitore ufficiale di vele e cordami a base di canapa e cellulosa ricavata dalla polpa della pianta. Anche Van Gogh usava teli con tessuti di canapa e la prima bibbia di Gutenberg era stampata con carta di canapa, come il famoso trattato di indipendenza degli Stati Uniti.

Con l’avvento della scoperta del cotone la canapa vide un periodo di crisi a causa dei parassiti che distruggevano le coltivazioni di canapa, la scarsità di meccanizzazione della produzione e della lavorazione, rendendo così gli Stati Uniti un competitore affermato.
Nell’Italia fascista ci fu il blocco delle esportazioni e questa mossa politica mosse la popolazione a produrre tutto quello di cui necessitava senza attingere a risorse esterne alla penisola, fu così un momento di splendore della canapa per l’economia.

Dopo le leggi proibizioniste come la Fini-Giovanardi l’Italia ha visto calare drasticamente la produttività dei prodotti a base di canapa.

Una delle società più famose, ovvero Sicilcanapa Trade, specializzata nell’organizzazione e gestione di una filiera completa per la coltivazione, trasformazione e commercializzazione della Cannabis Sativa, o canapa industriale, sta gradualmente tentando di riproporre questa antica tradizione con le moderne tecnologie nella fabbricazione di tessuti, scarpe e prodotti alimentari.

A proposito dell'autore

Naples, Italy
Google+

Diplomato presso un liceo scientifico e laureando in scienze della comunicazione, mi occupo di scrivere articoli scientifici, condurre podcast radiofonici, organizzare gruppi di persone per il conseguimento di progetti, fare da relatore su tematiche come Open Source e tecnologie positive per la società umana, ho realizzato una stampante 3D ed ora mi occupo di elaborare per conto di altri campagne di crowdfunding e mi sto specializzando nel settore dell'E-Learning.

Post correlati