Estimatori, collezionisti o anche semplici curiosi.

Questi i personaggi che avreste potuto incontrare, fino alla scorsa settimana, nel cosiddetto “Parcheggio E”, il grande spazio antistante l’ingresso dello storico Ippodromo di Agnano e sede, ogni domenica mattina, dell’altrettanto storica Mostra Mercato dell’Antiquariato.


Spazio che, oggi, per la prima volta dopo il periodo clou della pandemia, è tornato ad essere vuoto,
e chissà per quanto tempo ancora, a causa dell’identificazione della Campania come “zona rossa”, ossia come area ad elevato rischio epidemiologico.

E pensare che la storica mostra mercato, nella propria esistenza, aveva conosciuto solo un’unica incertezza, ossia quella relativa alla propria location (negli ultimi dieci anni, si è spostata dall’area dell’ex cinodromo, alle adiacenze dello svincolo della tangenziale di Agnano, fino all’attuale ubicazione), e mai i più di 200 espositori di oggetti di ogni tipo avrebbero pensato di dover far dipendere le proprie sorti dalle bizze di un virus, che avrebbe interrotto il succulento calendario delle esposizioni del 2020 con chiusure tanto pesanti e destinate a ripetersi.

Ripenso con nostalgia a quando mostre come queste venivano chiamate “mercati delle pulci”, appellativo ereditato dagli ottocenteschi mercati francesi di tessili usati, spesso “alberghi” dei fastidiosi parassiti.

Solo di fastidiosi parassiti e non di virus devastanti.