All’indomani del dpcm varato da Roma, i primi enti periferici ad esprimersi sui colori delle zone d’appartenenza, sono stati i presidenti di Regione. L’altro luogo istituzionale decisivo nell’applicazione delle misure restrittive, è però l’amministrazione comunale, chiamata a gestire il contatto con il territorio. “Il Governo Conte di fatto ha dato ragione a quella che da giorni è la mia posizione – spiega il sindaco di Avellino Gianluca Festa, che di fatto si schiera contro le volontà iniziali di De Luca, che aveva chiesto la zona arancione almeno. “Ho sempre rivendicato l’ottimo comportamento della mia comunità – continua – rispetto al contrasto al Covid e i numeri confermano che siamo ben al di sotto di quanto avviene in Campania. Direi che era poco giustificato un lockdown e oggi possiamo confermarlo“.

Il tema caldo, ora, è quello delle scuole, che nonostante la bassa criticità della regione, continuano a restare chiuse. Festa non ci sta: “bisogna riaprirle. È impensabile che i bimbi, fino alle scuole medie, stiano ancora a seguire le lezioni davanti al computer. Non si può più accettare“.

Più cauto invece Carlo Marino, sindaco di Caserta, che punta la sguardo più in la del semplice decreto: “al di là delle scelte del Governo, dal quale comunque ci aspettavamo misure più forti e drastiche, dobbiamo costruire un modello che dia sicurezza per la salute ma anche per il futuro economico e sociale delle nostre comunità. Bisogna confrontarci con le nostre realtà produttive, la vera questione è quella. Ci vuole coraggio“.

Più vicino alle posizioni del suo alleato De Luca, il primo cittadino di Benevento Clemente Mastella, che avrebbe preferito misure di carattere generale: “ho suggerito un lockdown nazionale con un sacrificio da parte di tutti di 20 giorni. Sarebbe stato compensato dalla diminuzione della curva“. Poi una piccola stoccata proprio a Palazzo Santa Lucia, che date le “misure meno restrittive per la Campania, e quindi bar e ristoranti che non chiudono per l’intera giornata, ma restano aperti fino alle ore 18 – dice Mastella – avevo chiesto di operare, come a livello nazionale, per fasce. Benevento è diversa da Napoli“.