E’ ufficiale: la Campania è zona gialla. Insieme ad Abruzzo, Basilicata, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Sardegna, Toscana, Trentino Alto Adige, Umbria e Veneto.

Almeno, fino al 3 dicembre.

Lo ha confermato ieri il premier Giuseppe Conte nella sua conferenza pre-dinner in cui ha esposto i punti principali del nuovo DPCM, pronto ad entrare in vigore da venerdì prossimo.

Certo, un bel colpo, vedere la Campania “retrocedere” al giallo, dopo i rumors che la vedevano oscillare tra l’arancione e il rosso, il colore delle misure anti-Covid più “mature”.

In ogni caso, il dato di fatto è che, nonostante la Campania abbia spiccato, nei mesi scorsi, per l’altissimo rischio epidemiologico, da domani la nostra regione si preparerà a ricevere le misure più leggere tra quelle previste dal nuovo decreto: “coprifuoco” dalle 22 alle 5 del mattino, didattica a distanza al 100% per le scuole superiori di secondo grado, trasporti al 50%, chiusura di musei, cinema e teatri, e porte chiuse per i centri commerciali, ma solo nel week end. Possibile spostarsi tra comune e comune e verso altre regioni.

Ecco, in succo cosa ci aspetterà, nei prossimi giorni.

Insieme alla reazione di De Luca, si intende.