Le limitazioni relative al colore della regione portano di nuovo alla chiusura dei musei

A causa dell’emergenza epidemiologica, la Campania è di nuovo zona arancione. Dal 22 febbraio, musei e spazi per le esposizioni tornano a chiudere. Quindi le mostre, anche appena inaugurate, purtroppo già non sono più visitabili.

Tra le tante chiude, per esempio, SISMA80, da poco aperta a San Domenico Maggiore, curata da Luciano Ferrara. Il titolo riporta al tremendo terremoto dell’Irpinia: a 40 anni da allora, le disastrose conseguenze sono ancora tangibili. Napoliflash24 ha parlato di questa esposizione fotografica qui.

Ancora, dopo pochissimi giorni dal via, già chiude la mostra personale di Paolo La Motta, dal titolo “Capodimonte incontra la Sanità” (il nostro articolo qui).

Invece non fa nemmeno in tempo a riaprire la mostra internazionale “Marina Abramović/Estasi”: spettacolare esposizione a Castel dell’Ovo, luogo simbolo del capoluogo campano nel mondo.

Purtroppo per la seconda volta, non riesce proprio a partire la mostra multimediale dal titolo “TROISI POETA MASSIMO”, anch’essa presso il Castel dell’Ovo. Promosso e organizzato da Istituto Luce – Cinecittà, con l’assessorato comunale alla Cultura e “30 Miles Film”, l’evento vuole celebrare il legame di Troisi con la città, a 26 anni dalla sua prematura scomparsa.

Invece solo posticipata al 20 marzo è l’apertura al PAN della mostra fotografica e multimediale “FRIDA KAHLO EXPERIENCE“.

A proposito del MANN, invece, il direttore Paolo Giulierini, intervistato nella trasmissione Barba&Capelli, condotta da Corrado Gabriele su Radio Crc Targato Italia, ha dichiarato:

«Il museo è chiuso da lunedì, da quando la Campania è tornata zona arancione. La visita, però, può avvenire in assoluta sicurezza perché i numeri sono contingentati nei 20mila metri quadri».

Giulierini ha poi aggiunto: «Il punto è che questa nuova chiusura potrà servire se tutti faranno il loro compito, altrimenti chi pagherà sono solo quelle strutture che danno sempre prova di grande disciplina».

Invece si spera nell’apertura di “La profondità delle superfici“, di Cathie Brousse, presso la Cappella Palatina di Palazzo Reale, prevista per l’8 marzo; nonché di “COSMIC BULLETS”, di Nicola Rivelli, in programma il 27 marzo.

Concludendo, la condizione generale in cui è costretto il mondo della cultura è drammatica. A Napoli, e ovunque, non si può riprendere a godere delle iniziative di livello offerte; questo rende assai più penoso superare l’impasse determinata dal COVID-19.

“Il museo è uno dei luoghi che danno l’idea più elevata dell’uomo.” (André Malraux – scrittore – Parigi, 3 novembre 1901 – Créteil, 23 novembre 1976)