Auspico ministri capaci, qui non c’è la priorità tecnica o politica“. Lo ha dichiarato Stefano Caldoro, Capo dell’Opposizione in Consiglio Regionale intervenendo nella trasmissione Barba&Capelli su Radio Crc Targato Italia.

L’ex Governatore analizza la crisi e l’incarico a Draghi: “Posizione giusta e responsabile di Forza Italia che con il centrodestra ha chiesto un Governo diverso. Draghi ha tutte le competenze e la capacità con esperienza per portare le persone migliori, oltre a un programma possibile che affronti le emergenze del Paese. Massimo sostegno e non ci devono essere pregiudiziali sostenendolo come ha chiesto Mattarella“.

E poi puntualizza: “La politica deve riscattarsi in questi momenti perché ha fallito con Pd, M5S e il Governo uscente. Monti ad esempio era nato come un’esperienza di tempo limitata e poi ha cambiato fisionomia dando vita anche a un partito”.

Poi l’affondo su De Luca da parte del Capo dell’Opposizione di centrodestra: “Quando uno non ha le idee chiare se non sa risolvere i problemi ma punisce o mette paura. Questo fa De Luca e sulla scuola c’è il grande fallimento della Regione Campania: l’unica in Europa a rimanere chiusa più tempo. C’è qualcosa che non è andata nella Regione che non ha dato investimenti. È giusta la protesta degli studenti come quella dei docenti”.

Sulla sanità poi attacca: “Una piattaforma sbagliata con inserimento dei nomi degli anziani col codice fiscale comportando problemi per chi è nato fuori Regione e quindi non compare. Poi è complicata per un anziano a differenza dei ragazzi che maneggiano palmari e tablet. Bisogna fare una procedura più semplice facendosi aiutare dai Comuni. Quando sbagli poi è normale che ci sono i furbetti”.

Infine Caldoro spiega i dati Europei: “A me sembra che non si abbia idea di come risolvere i problemi. C’è solo la minaccia di chiudere tutto, così si lava la coscienza. Consiglio a De Luca di copiare le buone pratiche di altre Regioni. Il modello Campania esiste solo per il Governatore e ne parlava solo lui. L’Europa ha fatto la classifica delle Regioni più a rischio povertà: alla vetta della classifica ci sono Campania e Sicilia“.