La seconda edizione di “Campania StartUp” è ufficialmente aperta. L’avviso è per le imprese emergenti e innovative ad alta intensità di applicazione di conoscenza. Poco importa che siano realtà sul nascere o in fase di consolidamento, ciò che conta è che, all’interno di un processo di trasformazione tecnologica, ci sia la voglia di sviluppare nuovi prodotti, processi e servizi nei campi d’azione della “Strategia regionale di ricerca ed innovazione per la specializzazione intelligente“.

Da oggi si avranno a disposizione sessanta giorni per avanzare una proposta con il proprio progetto. La graduatoria sarà stilata facendo una valutazione basata sul merito. Soprattutto nella fase post-quarantena, questo strumento potrebbe aiutare molte realtà a riposizionarsi sul mercato, rafforzando la propria competitività, così da assicurarsi una sostenibilità di medio-lungo periodo. “Sappiamo che gli incentivi per la creazione di nuova impresa erano molto attesi e vogliamo così proteggere i nostri imprenditori più innovativi“, ha dichiarato il presidente della Regione Vincenzo De Luca. Il contributo va da un massimo di 300.000 euro a un minimo di 50.000 euro. Se dalla valutazione emergerà che la spesa ammissibile sia inferiore a 90.000 euro, l’intensità di aiuto aumenterà dal 70% all’85% di quest’ultima. La dotazione iniziale è di 5 milioni di euro grazie al POR FESR 2014-2020. Le risorse finanziarie potranno essere integrate fino a 12,5 milioni di euro, per aumentare l’efficacia dell’intervento finanziario. “La Regione Campania mette in campo un sostegno concreto per le nuove generazioni e per la loro capacità di fare impresa e di rispondere alle sfide globali“, ha spiegato il governatore.

Nella scorsa edizione, il sostegno di “Campania Start Up” è andato a 120 nuovi progetti di impresa con prodotti e servizi innovativi negli ambiti più disparati: si va dalle piattaforme di telemedicina con funzioni di diagnosi per immagini a distanza al ripristino dei suoli agricoli esausti, dai sistemi per il monitoraggio e la sicurezza del trasporto al supporto ai processi sociosanitari, dalla nuova gamma di dispositivi medici ai biomateriali per la gestione e la terapia di patologie diffuse. “In questi mesi ho ascoltato ricercatori, imprenditori e giovani che hanno riposto speranza e fiducia nel lancio di una nuova iniziativa per la costruzione del loro futuro“, ha dichiarato Valeria Fascione, assessore all’Innovazione, Startup e Internazionalizzazione della Regione Campania. “Particolarmente significativa è l’intensità dell’agevolazione che varia dal 70% fino all’85% per i progetti che hanno bisogno di un piccolo investimento per approdare al mercato. Come Giunta crediamo fortemente in questo strumento che ci consente di sostenere in maniera importante le nuove iniziative. Ci aspettiamo anche questa volta una bella risposta in termini di qualità di proposte che contribuiscano a una Campania aperta e innovativa“.