Trend positivo della Campania nelle esportazioni agroalimentari, con un + 7% nel primo trimestre di quest’anno. Lo comunica Coldiretti Campania, elaborando gli aggiornamenti statistici dell’Istat. Il dato complessivo dell’export è un tondo +7% nel periodo gennaio – marzo. Il valore delle esportazioni del trimestre supera gli 840 milioni di euro, mentre nel periodo equivalente dello scorso anno era poco sopra i 780 milioni. Analizzando le singole province – spiega Coldiretti Campania – emergono elementi interessanti. La locomotiva della regione continua ad essere la provincia di Salerno, che nel primo trimestre mette a segno un +9,4% e un valore di export agroalimentare di oltre 420 milioni di euro. Segue Napoli con l’unico segno negativo -0,9% ma un valore dell’export che tocca quasi i 264 milioni. Segno positivo invece per la provincia di Avellino che registra un +1,8% ed un valore di quasi 83 milioni. Segue la provincia di Caserta che fa un grosso balzo in avanti con +28,6% e oltre 53 milioni di euro di valore esportato. Fanalino di coda per volume d’affari è la provincia di Benevento, che nel primo trimestre ha esportato prodotti agroalimentari per circa 19 milioni di euro, ma con un balzo enorme rispetto al periodo precedente con un +64%.
Incrociando i dati di due comparti chiave, l’ortofrutta e il vitivinicolo, vanno annotati – secondo Coldiretti Campania – linee di tendenza su cui ragionare. Le esportazioni di ortofrutta trasformata e confezionata vale nel primo trimestre 365 milioni di euro ed un incremento dell’8,5%. Da sottolineare che in questo comparto la Campania è la prima regione italiana in termini di valore, che vede come protagonista anzitutto la provincia di Salerno e l’area produttiva della piana del Sele, ma anche l’agro nocerino-sarnese. Le esportazioni di vino, invece, segnano nel periodo gennaio – marzo un -4,5% e un valore esportato pari a 11,5 milioni di euro. Ad oggi la Campania detiene lo 0,8% delle esportazioni italiane. Dati questi ultimi che – sottolinea Coldiretti Campania – fotografano un grande cambiamento in atto nel Sannio beneventano, dove l’unico comparto in crescita è proprio il vino. Nella provincia dove ci sono metà dei vigneti della regione le cantine stanno progressivamente aumentando l’imbottigliamento e rallentando lo sfuso.