La Campania sta vivendo un momento delicato e per questo sono richiesti rigore e attenzione per scongiurare il propagarsi del virus. La politica, poi, sta cercando di contenere la pandemia e lo fa attraverso ordinanze che impongono divieti e restrizioni. Ieri l’ultima, firmata ieri dal Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, con decorrenza 19 ottobre 2020 e fino al 13 novembre prossimo, conferma le misure di prevenzione e contenimento della diffusione dei contagi di cui alle Ordinanze regionali n.78 del 14 ottobre 2020 e n.79 del 15 ottobre 2020 .

Restano sospese le attività didattiche e di verifica in presenza nelle Università, fatta eccezione per quelle relative agli studenti del primo anno, ove già programmate in presenza dal competente Ateneo. Per quanto riguarda la scuola, si legge nella nota regionale, l’ultimo Dpcm fa scattare nuove disposizioni a partire dal 21 ottobre. Quindi in Campania resta in vigore l’attuale ordinanza anche per la giornata di oggi. L’Unità di Crisi si riunirà questa mattina per adottare misure che riguardano il mondo della scuola. Ieri il Tar della Campania ha bocciato il ricorso contro la chiusura delle scuole.

Per bar, pasticcerie, gelaterie ed esercizi continueranno ad avere l’obbligo di chiusura dalle 23 alle 5 del giorno successivo dalla domenica al giovedì, ad eccezione di quelli nelle stazioni di servizio delle autostrade e tangenziali e di quelli presenti all’interno di strutture di vendita all’ingrosso che osservano orari notturni di esercizio. Vietate feste e ricevimenti, anche conseguenti a cerimonie, civili o religiose in tutti i luoghi al chiuso e all’aperto con la partecipazione di invitati che siano estranei al nucleo familiare convivente, anche se in numero inferiore a 30. Resta, infine, il divieto di vendita con asporto per tutti gli esercizi di ristorazione dalle 21, ammessa sempre la consegna a domicilio.