Campania in zona rossa da domenica, ma molti sindaci protestano per il lockdown indiscriminato che colpisce le loro comunità, dove i contagi al covid 19 non sono alti come a Napoli, Caserta e loro provincie.

“Non meritavamo il lockdown” – dichiara il sindaco di Avellino Gianluca Festa – “ci sono esercizi commerciali e scuole messe in regola. Temo molto per l’economia della mia città. – aggiunge preoccupato per la situazione economica – “Viaggiamo ancora con una media del 10%, prima del lockdown ho registrato una flessione e voglio sottolineare che non teniamo conto delle centinaia di tamponi dei laboratori privati. Avremmo una percentuale del 5% che sarebbe gestibile. Da uomo dello Stato accetto questa decisione augurandomi che passi presto“, e conclude con un appello a De Luca: “la campagna elettorale è finita e anche la modalità messa in campo durante la prima ondata ovvero quella alla John Wayne, ora è la fase dell’oggettività e delle azioni mirate“.

Marino Lembo, sindaco di Capri, si allinea alla protesta: “A Capri i contagi sono bassi. Negli ultimi giorni un leggerissimo aumento ma siamo il comune con uno degli indici più bassi. Non dovevamo essere trattati come altri comuni che non hanno saputo contenere la situazione. E sulle prossime festività afferma: “per il turismo a Natale escludiamo arrivi. Abbiamo puntato alla diminuzione delle luci e abbiamo spostato le risorse su settori che vanno sostenuti. Meno luci e più sostanza“.

Il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, è molto più duro ed attacca Napoli e la condotta del sindaco De Magistris: “Non meritiamo la zona rossa, non siamo come Napoli dove non si è fatto nulla, colpa di Dema. A Benevento abbiamo 250 contagi in città, 1400 in tutto nella provincia e 2 morti in una settimana. Siamo in fondo alla classifica come contagio. Avevo già messo in campo varie restrizioni prima della zona rossa, sia sulla movida che sul passeggio in centro, a differenza di Napoli, dove nessuno ha fatto nulla, io non sono stato con le mani in mano. Sullo scontro tra De Luca e De Magistris chiarisce: “è sempre una brutta storia quando c’è conflitto tra le istituzioni. Il sindaco di Napoli non ha preso però alcun tipo di misura di fronte a 2500 contagi. Sono decisioni che doveva prendere lui”.

Infine Mastella ne ha anche per il ministro Roberto Speranza: “Leggo in un’intervista al Ministro della Salute che la zona rossa della Campania sarebbe stata decisa sull’onda di un’immagine drammatica scattata a Napoli in quella famosa domenica di follia. Vorrei sapere dal Ministro come sia possibile prendere una decisione così drastica sulla base, non dei numeri, ma di un’immagine. Vorrei anche chiedergli che cosa c’entri Benevento con quella immagine. Siamo distanti da Napoli quasi 100 chilometri“.