Sono 70mila i lavoratori agricoli, italiani e stranieri, impiegati nelle oltre 12mila aziende agricole della Campania. E tutti, o quasi, attendono il rinnovo dei contratti provinciali agricoli da parte delle aziende che, soprattutto in questo momento di emergenza sanitaria, non si sono fermate neanche un giorno” parole dei segretari generali regionali di Fai Cisl Ferraro, Flai Cgil Carotenuto e Uila Uil Saggese: per mettere in luce le difficoltà del settore, hanno lanciato a livello nazionale il #CPLDAY, un’iniziativa per sollecitare i datori di lavoro ad avviare le concertazioni tra le parti per il rinnovo contrattuale. “Ribadiamo che questa fase di confronto per i rinnovi contrattuali, tra le Federazioni sindacali e le Organizzazioni Professionali Agricole nelle realtà provinciali dovrà subire una accelerazione su tutto il territorio regionale” ancora Ferraro, Carotenuto e Saggese “perché siamo convinti che solo condividendo obiettivi si possa sostenere un settore come quello agricolo che, ribadiamo, è determinante per l’economia della nostra regione“.

Nello specifico, questi i punti cardini sui quali verteranno le concertazioni – raccolti su un’unica piattaforma:

  • incremento del salario
  • rafforzamento del sistema di relazioni sindacali, per contrastare il fenomeno dell’intermediazione illecita di manodopera e dello sfruttamento del lavoro
  • potenziamento del ruolo della bilateralità territoriale, alla luce dei compiti previsti dalla legge 199/2016 sul caporalato in tema di alloggi, trasporti e più in generale alla funzione che gli Ebat (Enti bilaterali agricoli territoriali)
  • promozione di un welfare sussidiario ed integrativo; servizi aggiuntivi in favore di lavoratori ed imprese in tema di tutela della salute, sicurezza del lavoro, di sorveglianza sanitaria