“C’erano soldi per tutti, anche per i sindaci” in un sistema “completamente corrotto”. E’ un passaggio del verbale di Antonio Iovine, boss del clan dei Casalesi che ha deciso di collaborare con la giustizia, depositato dalla Dda di Napoli e agli atti di un processo al clan casertano presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Ai pm, Iovine ha detto che “non aveva alcuna differenza il colore politico del sindaco, perchè il sistema era ed è operante allo stesso modo. In questo ambito – ha aggiunto – si deve considerare anche la parte politica e i sindaci dei Comuni i quali avevano l’interesse a favorire essi stessi e alcuni imprenditori in rapporto con il clan per avere dei vantaggi durante le campagne elettorali, in termini di voti e finanziamenti”. Ma, ha ribadito, “non aveva alcuna differenza il colore politico del sindaco perchè il sistema era ed è operante allo stesso modo”. Iovine sarà interrogato nell’udienza prevista il prossimo 7 giugno in videoconferenza.”So benissimo di quali delitti mi sono macchiato – ha detto ai pm – sto spiegando un sistema di cui la camorra non e’ l’unica responsabile”.