I carabinieri stanno eseguendo in queste ore a Roma ordini di perquisizione nelle abitazioni e uffici di un dirigente e due funzionari della RFI, Rete Ferroviaria Italiana. Nel mirino dei pm titolari dell’inchiesta, Antonello Ardituro e Graziella Arlomede, ci sarebbero presunte infiltrazioni del clan camorristico dei Casalesi. I magistrati ipotizzano i reati di corruzione e turbativa d’asta.

Il fascicolo di inchiesta conta una decina di indagati: tra questi ci sono tre dirigenti della Rfi. Si tratta di Massimo Iorani, dirigente del settore appalti e logistica, Paolo Grassi e Giuseppe Russo.

Altre perquisizioni, una quindicina in tutto, sono in corso anche fra Napoli e provincia e Casal di Principe, all’indirizzo di persone ritenute vicine a un gruppo imprenditoriale napoletano sospettato di legami con il gruppo Schiavone del clan dei Casalesi.