Qualcosa non funziona, siamo in zona rossa e c’è una persona incapace: Vincenzo De Luca“. Così Stefano Caldoro attacca il presidente della Regione Campania, e su Maradona afferma: “per molti di noi andare allo stadio era per vedere Maradona. Giusto mettere in campo iniziative per ricordarlo, dallo stadio al museo, è un modo per farlo vivere nel tempo”.

Sulle affermazioni di De Luca sui medici Caldoro aggiunge: “se si tratta di un singolo caso non lo si dice in diretta. Si fanno nomi e cognomi, sempre se questo caso esista. Ma poi si parla di esempio di incapacità di chi? Dei medici? La colpa è di chi amministra la sanità, cioè dei vertici della Regione. I medici hanno fatto bene a scrivere una lettera“.

Sulla scuola dice: “è stato un errore in Campania chiudere solo la scuola come se fosse una decisione sufficiente per contenere il virus. Invece non è così, era una misura sbagliata fatta contro il parere degli esperti. Poi le ludoteche sono aperte, i bambini vanno con le mamme nei supermercati a rischio assembramenti. Serviva dare alle scuole tutti i mezzi necessari“.

Sul futuro sindaco di Napoli Caldoro esprime parole di apprezzamento per il magistrato antimafia Catello Maresca:sulle comunali il totonomi non serve. Occorrono prima un piano e un progetto di città, tenendo la coalizione unita. Maresca è sicuramente un nome di grande qualità. I dati sulla qualità della vita vedono Napoli in una situazione grave. Bisogna lavorare molto per recuperare sui servizi pubblici dai traporti alla tutela per l’ambiente fino al lavoro e all’organizzazione scolastica. Non bisogna litigare tra istituzioni perché è necessario fare delle cose per i cittadini. In tempo di emergenza le priorità sono la medicina territoriale, gli ospedali, poi l’ambiente che è indispensabile per i livelli di qualità“.