Parliamo di e con Francesco Paolantoni nel giorno del suo compleanno

Oggi è il compleanno di Francesco Paolantoni, che nasce il 3 marzo 1956 a Napoli, città che forma la sua vis comica e dove rimane a vivere «perché non ce la faccio… sarà banale ma Napoli è in qualche modo una trappola

È il comico di Ho vinto qualche cosa?, tanto per citare solo uno dei suoi più celebri tormentoni. Viso da ragazzo scanzonato, mimica birbante, Paolantoni è sempre frizzante e spiritoso, portatore sano di buon umore. Dà vita a personaggi surreali, sicuramente frutto di fantasia ma che gli derivano, forse, da aspetti della sua personalità che vogliono venire a galla.

«E in questo periodo drammatico, Francesco, le risate a che punto stanno?»

«Saper ridere e ironizzare è sempre importante e in questo momento in particolare ancor di più, per alleggerire la vita, per quanto sia possibile farlo. La mia è stata quasi una missione, quella di riuscire a far ridere in tempo di pandemia, perché mi piace l’idea di poter servire a qualcuno. Ti devo dire che, tutto sommato, non è stato poi tanto più difficile, poiché la gente ha proprio l’esigenza di ridere, in pratica è predisposta

Francesco è poliedrico ed esprime la sua energia non solo come attore. Infatti, oltre al teatro, al cabaret, al cinema, alla radio, alla TV, si dedica anche all’arte figurativa.

Tale attitudine è in lui già da ragazzo, quando disegna fumetti e li vende per le strade della sua città. Da adulto, invece, si dedica alla creazione di mosaici con cubetti di pane: massimo esponente del cubettismo, come si definisce ironicamente. Poiché il pane dà problemi di animaletti che distruggono l’opera, passa all’utilizzo di argilla e di pelle e i suoi mosaici vanno in mostra in giro per il mondo.

Ancora non soddisfatto della sua verve, Paolantoni scrive: è autore di un libro, pubblicato a novembre 2020, dal titolo Mungi da me (acquistabile sullo store di Edizioni MEA).

A metà tra la lettura e la visione, il libro offre un’esilarante carrellata dei pezzi più comici, oltre a vari inediti, e una serie di contenuti multimediali; il lettore li scopre puntando lo smartphone sui QR Code inseriti nelle pagine, diventando così anche spettatore.

A rendere il testo più prezioso e divertente, ci sono le dissacranti e variopinte vignette dell’eccellente illustratore Gianluca Musca.

Pur non potendo, ora come ora, pianificare nulla, Francesco mi dice che conta di «tornare a fare quanto prima il giro di tutto quello che ho già fatto. Immediatamente il teatro, appena possibile, poi cinema e anche televisione, in quanto sto lavorando già a dei progetti che sicuramente si realizzeranno.»

Sentimentalmente parlando, ha vissuto una lunga relazione con Paola Cannatello ma ora si dichiara single per legittima difesa. Il suo attuale amore è tutto per… la dolce gatta Luisa!

«Ma le tue fan devono perdere ogni speranza?»

«Al momento è complicato ma non dico no all’amore.»

E allora, nel giorno del compleanno di Francesco Paolantoni, lo ringraziamo per tutte le risate che ci ha regalato e gli diciamo:

«Mille auguri per i tuoi 65 anni, Francesco, e successi senza fine!!! Ma dimmi… cosa auguri a te stesso e cosa auguri ai tantissimi che ti vogliono bene?»

E lui ci risponde a modo suo e in video:

Per saperne qualcosa in più di Francesco Paolantoni

Paolantoni studia presso la Scuola d’Arte Drammatica del Circolo Artistico a Napoli e per molti anni lavora come attore di prosa.

La svolta comica arriva nel 1986: in coppia con Stefano Sarcinelli, porta in scena allo Zelig di Milano lo spettacolo Fame, saranno nessuno. Da lì un bel successo che lo porta a vincere la prima edizione del Festival Cabaret Amore mio! di Grottammare, nel 1987, e il premio dell’Arancia d’oro nel 1997.

Recita in alcuni spettacoli teatrali di e con Vincenzo Salemme, divenuto suo amico fraterno e complice di esilaranti duetti.

Lo si gode in TV in varie belle trasmissioni di un tempo: è l’indimenticabile Cupido in Indietro tutta! di Renzo Arbore, e poi partecipa a Fate il vostro giocoBanane e Tirami su, dove conosce Giobbe Covatta ed Enzo Iacchetti, con cui collabora nelle trasmissioni Telemeno Spartacus di Odeon TV

Verso la metà degli anni ’90, ulteriore popolarità gli arriva grazie ai vari personaggi interpretati nella trasmissione condotta dalla Gialappa’s BandMai dire Gol, dove crea bizzarri soggetti come l’improbabile attore Ruggero De Lollis, il pizzaiolo Ciairo Boccia e il nipote di Benny Hill. La sua passione per la squadra del Napoli rende perfetta la sua partecipazione a Quelli che il calcio, nelle edizioni condotte da Fabio Fazio; prende parte anche a L’ottavo nano con la coppia Dandini-Guzzanti.

Paolantoni si dedica anche al cinema, debuttando nel 1985 in Blues metropolitano di Salvatore Piscicelli. Tra i tanti film che interpreta, ricordiamo: Fatalità (1991) di Ninì Grassia, L’amore molesto (1995) di Mario Martone, Hotel Paura (1996) di Renato De Maria, Baci e abbracci (1998) di Paolo Virzì, Terra bruciata (1999) di Fabio Segatori e Liberate i pesci! (2000) di Cristina Comencini.

Per quest’ultimo film, ottiene la candidatura al Nastro d’argento come miglior attore non protagonista.

E ancora per il cinema: Andiamo a quel paese (2014), di Salvatore Ficarra e Valentino Picone, A Napoli non piove mai (2015), di Sergio Assisi, Una festa esagerata (2018), di Vincenzo Salemme.

Compare anche nella nota soap Un posto al sole, nel ruolo di Max Peluso, e nel 2020 partecipa, da grande professionista, alla X edizione di Tale e quale show di Rai 1, sfidandosi in prove canore e di trasformista.

Oltre a ciò, Paolantoni è anche “uomo di radio”: nel 1994-1995 anima la trasmissione radiofonica A tutti coloro su Radio Kiss Kiss (insieme a Stefano Sarcinelli, Maurizio Casagrande e Paola Cannatello), da cui è tratto il disco omonimo; nel ’95, per la trasmissione riceve il Telegatto.

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