Il nostro Bud Spencer, pseudonimo di Carlo Pedersoli, avrà a Berlino un museo che lo ricorda!

Il noto interprete di film di scazzottate e risate nasce a Napoli il 31 ottobre 1929; è anche campione olimpionico di nuoto (Olimpiadi del 1952 e del 1956), pallanuotista, sceneggiatore e produttore televisivo. Si spegne a Roma il 27 giugno di 5 anni fa.

E proprio in questo giorno, il 27 giungo 2021, si inaugura un museo dedicato a Bud Spencer, nel salotto buono di Berlino. Al “Roemischer Hof”, su Unter den Linden, il grande viale che conduce alla famigerata Porta di Brandeburgo, avremo il Bud Spencer Museum.

Ma perché proprio in Germania? Perché, a Berlino, Bud Spencer ha dei veri cultori; così, la società produttrice Muecke Media ha voluto creare un’esposizione permanente per soddisfare la curiosità del visitatore con numerosi reperti della vita privata e della carriera cinematografica di Carlo Pedersoli: foto inedite provenienti da collezioni familiari, manifesti cinematografici, costumi originali e oggetti di scena.

Lo ricordiamo tutti, in coppia con Terence Hill, dar vita a spaghetti western come “Lo chiamavano Trinità” oppure, da solo, in film come “Piedone l’africano”.

Nel museo verranno esposte anche la “dune buggy rossa con cappottina gialla”, del film “Altrimenti ci arrabbiamo”, e una statua dell’attore a grandezza naturale.

L’esposizione permetterà di conoscere anche lati meno noti di Bud Spencer: cantante, compositore, fondatore di una compagnia aerea.

Tra i premi ricevuti, il David di Donatello alla carriera insieme a Terence Hill nel 2010 e, proprio in Germania, per ben sette volte la Goldene Leinwand per pellicole come “Anche gli angeli mangiano fagioli” e “Io sto con gli ippopotami”.

Come onorificenza, nel 2008 fu nominato Grande ufficiale Ordine al merito della Repubblica italiana.