Nel team che ha fatto la scoperta del secolo, ovvero ha scattato la prima fotografia di un buco nero, un buco nero supermassiccio equivalenti a 6.5 miliardi di masse solari, c’è anche una docente della Federico II di Napoli.

Si tratta di Mariafelicia de Laurentiis, originaria di Acerra ricercatrice dell’Infn (Istituto nazionale di fisica nucleare) e dell’Inaf, (Istituto nazionale di astrofisica) e professore di astrofisica all’università.

“Questo straordinario risultato non solo ci regala la prima immagine di un buco nero, ma ci fornisce anche una prova diretta della presenza di buchi neri supermassicci al centro delle galassie e del motore centrale dei nuclei galattici attivi”, spiega Mariafelicia De Laurentiis, che come membro della collaborazione Eht (Event Horizon Telescope) ha coordinato il gruppo di analisi teorica dell’esperimento, “dal punto di vista concettuale, il risultato rappresenterà uno strumento formidabile per studiare, confermare o escludere le varie teorie relativistiche della gravitazione formulate a partire dalla Relatività generale di Albert Einstein”.

Insomma, sapere che uno scienziato di origini campane è protagonista di un’impresa scientifica di tale portata storica ci riempie di orgoglio.

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