Broken è un film che narra la storia del “Muro dell’Apartheid” di Israele in Palestina, del suo impatto quotidiano sulle vite dei palestinesi. La storia dei palestinesi è stata raccontata da prospettive diverse, anche dal team di Napoliflash24 nel 2016 con il documentario “Palestina, pace e libertà”, ma quella della promessa infranta della legge internazionale, deve ancora essere raccontata. Ci ha pensato il regista Mohammed Alatar, uno dei maggiori registi di documentari della cinematografia palestinese, a narrare cinematograficamente quella storia nel film “Broken“, un documentario di prim’ordine che getta molta luce sull’intersezione tra legge e politica in uno dei punti problematici più persistenti del mondo.

Il film ha debuttato a Roma e verrà proiettato l’11 luglio alle ore 20.00 presso Ex-Asilo Filangieri – Vicolo Giuseppe Maffei 4

Nel 2004 – dichiara il produttore Stefan Ziegler –  la Corte Internazionale di Giustizia (ICJ) ha dichiarato illegale il Muro e ha invitato gli Stati a sostenere il proprio parere consultivo. Sebbene i rappresentanti internazionali abbiano promesso il sostegno dei loro governi all’Assemblea generale delle Nazioni Unite, finora non sono emersi risultati tangibili, al contrario, il Muro è ormai lungo 700 km e alto il doppio del muro di Berlino. Come delegato del Comitato internazionale della Croce Rossa, e successivamente come capo dell’unità di monitoraggio barriera dell’ONU, e ora come produttore cinematografico, ho lavorato per documentare gli impatti del Muro dal 2005. Quando la mia unità fu sciolta nel maggio 2013 a causa della mancanza di fondi e della mancanza di volontà, mi sono chiesto, potrei
ignorare un argomento che conoscevo in modo più approfondito di quasi chiunque altro?  Il focus dell’opera che abbiamo realizzato ispirandoci agli  impatti umanitari del muro in Cisgiordania – dice il regista Mohammed – vuole incentrarsi sul diritto internazionale, le sue promesse non
mantenute, l’ICJ, il Muro di Israele in Palestina e i doveri e le omissioni della comunità internazionale: una rete intricata di legge, politica e potere, e di come la storia si rifiuti di voltare pagina continuando ad influenzare drammaticamente la vita quotidiana di molte persone che vivono li. Il film, la cui realizzazione ha visto il cineasta viaggiare attraverso
tre continenti per raggiungere proprio le persone le cui deliberazioni sono quelle che danno forma al futuro del diritto internazionale, dei
diritti umani e, in definitiva, della pace, fornisce testimonianze di esperti di giurisprudenza di fama internazionale, giudici della CIG,
diplomatici esperti e ufficiali militari israeliani che hanno costruito il muro.