Renzo Arbore – Parte II

Renzo Arbore aveva iniziato la sua carriera alla radio con le trasmissioni “Bandiera gialla” e “Alto gradimento” al fianco di Gianni Boncompagni , programmi innovativi che raggiunsero immediatamente alti indici d’ascolto. Il passaggio dalla radio alla televisione fu pertanto breve. La carriera televisiva di Renzo Arbore comincia in un periodo contraddistinto da contestazioni, aspri confronti e proteste, un momento sociale e politico particolare che egli riesce a cogliere attraverso la trasmissione Speciale per voi, un programma musicale che, senza ricercate forzature, testimonia fedelmente il clima di confronto e contestazione dell’epoca.

È il primo programma televisivo che Arbore firma come autore e conduttore ed è, di fatto, il primo talk show della televisione italiana. Il pubblico in sala poteva intervenire e criticare apertamente gli ospiti, spesso sconosciuti, che si esibivano davanti al piccolo schermo. “Speciale per voi” fu il programma che tenne a battesimo nomi come Lucio Battisti.

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Nel 1972 Renzo Arbore iniziò anche la sua prima vera esperienza nel mondo musicale con il complesso “N.U. Orleans Rubbish Band” (dove N.U. sono acronimo di “Nettezza Urbana”), band composta, oltre che dallo stesso Arbore al clarino, da Fabrizio Zampa alla batteria, Mauro Chiari al basso, Massimo Catalano al trombone e Franco Bracardi al piano.

Con questo gruppo pubblicò un 45 giri che contiene le tracce “She was not an angel” e “The stage boy”.

Nel 1976 nasce quello che, secondo me e quelli della mia generazione, fu il programma più “alternativo” e “rivoluzionario” della Rai.

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L’Altra Domenica”, come disse la critica, “è una strampalata combinazione di giochi, macchiette e parodie”, che si contrapponeva al popolare  programma domenicale “Domenica In” seguito in genere dalle famiglie italiane, diventando ben presto un cult della televisione. 

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Con questa trasmissione che il geniale autore propone sul secondo canale a quel tipo di pubblico “non educato” alla domenica televisiva di Rai Uno , vengono lanciati molti di quelli che diventeranno i “personaggi di domani”, come Roberto Benigni, Milly Carlucci, Mario Marenco, le Sorelle Bandiera, Giorgio Bracardi, Gegè Telesforo, Marisa Laurito, Nino Frassica, il cugino americano Andy Luotto, i cartoni animati di Maurizio Nichetti, Isabella Rossellini con i collegamenti da New York, Luciano De Crescenzo e Michele Mirabella.

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Fernanda Zuppini