Renzo Arbore – Parte III

Negli gli anni Ottanta, Arbore si consolida sempre più in tv come autore e conduttore di “Tagli, ritagli e frattaglie” e “Telepatria International”.

Nel 1984, in occasione del 60° anniversario della radio Rai, realizza quello che, probabilmente, era già da qualche tempo un suo sogno: inventa e conduce “Cari amici, vicini e lontani”, riuscendo a coinvolgere Radio e Televisione in una operazione che era sempre stata considerata impossibile.

Il 1985 è l’anno di Quelli della notte, un programma TV che inaugura la “seconda serata” nella quale Arbore trova la sua collocazione più propria. La trasmissione è il “trionfo dell’improvvisazione al suo stadio più alto”, in cui si impone uno stile nuovo, in cui i protagonisti nel salotto cazzeggiano e parlano a ruota libera seguendo solo un filone decretato dal tema della puntata”.

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Il risultato è, come sostengono i critici, “una comicità sorprendente in quanto improvvisata ed improvvisa, arte più unica che rara nella televisione moderna che verrà negli anni a seguire”.

Quelli della notte” diventa una specie di “appuntamento cult” con una serie di personaggi comici e intellettuali che si riunivano nella “notte surreale e un po’ cialtrona”, che la Critica definì “una chiara satira nei confronti dei dilaganti salotti televisivi “.

La trasmissione, che ottenne un successo strepitoso, lanciò nuovi volti e nuove macchiette, come Nino Frassica che, con i suoi sproloqui, fece divertire mezza Italia, Riccardo Pazzaglia il filosofo partenopeo, Massimo Catalano l’intellettuale viveur, Maurizio Ferrini, rappresentante romagnolo di pedalò affezionato al Partito Comunista, Simona Marchini romantica sognatrice, Marisa Laurito cugina in attesa perenne del fidanzato, e ancora  Mario Marenco, Andy Luotto, oltre che lo stesso Renzo Arbore, “grande trascinatore”. 

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La trasmissione segnò un’epoca e i tormentoni e le battute entrarono nel gergo quotidiano.  Nel 1986 Renzo partecipò a Sanremo con la canzone “Il clarinetto” ottenendo il secondo posto.

Intanto si occupò anche di cinema e girò i film “Il Pap’occhio” e “F.F.S.S. Cioè…che mi ha portato a fare sopra Posillipo se non mi vuoi più bene?”.

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Fernanda Zuppini