La Baia di Napoli  – 1960 di Melville Shaverson

Ambientato tra Ischia e la Napoli degli anni ’60, questo film americano “accomuna i consueti elementi folkloristici con una trama alquanto convenzionale, in cui il conflitto fondamentale tra diverse mentalità, abitudini e concezioni di vita si stempera subito in comode e non sempre giustificate soluzioni sentimentali ” (recensione da ‘Selezioni cinematografiche’, vol.49, 1961).
Vittorio De Sica ha definito Napoli “la città più cinematografica al mondo“; infatti e dalla nascita del Cinema, nel 1895, non ha mai cessato di essere una “scenografia naturale“.
Il panorama mozzafiato della Baia di Napoli, unito alla bravura dei suoi interpreti fa di questa commedia un grande successo mondiale.
Interpretato da una Sophia Loren all’apice della sua bellezza , da un simpaticissimo Clark Gable e da un Vittorio De Sica insuperabile nel ruolo di “spalla”, La Baia di Napoli, che ha tra i suoi sceneggiatori la grande Suso Cecchi D’Amico risulta, nonostante alcuni limiti, un film assai piacevole e godibile sotto il profilo estetico.

La trama
Hamilton, un avvocato americano, giunge a Napoli per sistemare alcune questioni legali rimaste in sospeso dopo la morte di un suo fratello in seguito a un incidente automobilistico in cui perse la vita anche la donna con la quale conviveva. È rimasto un figlio di otto anni, Nando, che vive con la giovane zia Lucia.
Hamilton scopre che Nando non conduce una vita adeguata ad un ragazzo della sua età: non va a scuola e passa le sue giornate in occupazioni poco edificanti. Decide allora di prolungare il suo soggiorno per tentare di correggere il ragazzo e abituarlo ad una vita normale e avvia le pratiche per l’adozione. Ma poi capisce che sarebbe un errore staccarlo dalla sua terra e decide di lasciar perdere, anche perché nel frattempo si innamora, ricambiato, di zia Lucia.

All’epoca in cui girò La Baia di Napoli, Sophia Loren aveva 25 anni ed era considerata “la donna più bella del mondo” e la pellicola fu ritenuta da molti critici “uno dei tantissimi film che mette in luce la straordinaria ed immensa bellezza di Sofia“.
Molte sono le scene indimenticabili in cui emergono non solo la bellezza, ma anche la bravura della nostra attrice, come quelle in cui balla e canta le canzoni “Tu vuò fà l’americano” e “Carina“, la scena del motoscafo e la sequenza finale del film.
Anche Il bravo e simpatico Clark Gable ( qui al suo penultimo film prima della morte avvenuta a soli 59 anni ) è perfettamente affiatato con l’esplosiva Sophia e concorre, come lo straordinario De Sica all’enorme successo di un film gradevole ma non eccezionale.

Il regista americano Melville Shavelson, nelle riprese di questo film , ha davanti agli occhi “la solita Italia da cartolina illustrata , condita con mandolini, pizze e cieli blu in una commediola che comunque (come scrive Massimo Bertarelli in un commento del 2003, pubblicato su ‘Il Giornale’ ) scivola via senza intoppi”.

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“La Storia di Napoli” di Napoliflash24.it (clicca qui)

Fernanda Zuppini