Un bollettino di guerra la notte di San Silvestro in Campania, con diverse decine di persone ferite tra cui anche minorenni. Solo nella città di Napoli sono state 22 le persone colpite dai botti e che hanno dovuto recarsi in ospedale per farsi medicare, mentre 26 le persone ferite in provincia, fortunatamente non in modo grave. Tra questi anche 3 minorenni. In due casi le ferite sono state causate da una pistola lanciarazzi. Il dato complessivo è in aumento rispetto a quello di Capodanno 2019, quando i feriti tra la città e l’area metropolitana furono 37.

Nel casertano tre i feriti, la più grave è una 19enne ricoverata in ospedale di Aversa con una ferita da arma da fuoco; Dalle indagini della Polizia, è emerso che è stata colpita all’addome da un proiettile vagante mentre era al balcone. Incidenti sono stati registrati anche a Maddaloni e a San Nicola La Strada, dove due uomini, di 24 e 58 anni, sono rimasti feriti di botti con prognosi di 15 e 10 giorni.

Dieci invece, i feriti in provincia di Salerno. Nessuno è in gravi condizioni e sono già stati tutti dimessi dai vari ospedali del Salernitano. Tra di loro vi è anche una minorenne. I feriti hanno riportato lievi escoriazioni, uno a un orecchio per l’esplosione di un petardo. Rispetto allo scorso anno il bilancio negativo del capodanno a Salerno è aumentato: nel 2019 erano stati 8 i feriti, tre dei quali in modo grave.

Nel Beneventano si registra un 16enne con una lacerazione alla mano non grave per lo scoppio di un petardo. Il ragazzo di 16 anni e’ di Sant’Agata de’ Goti ed è arrivato al pronto soccorso dell’ospedale Rummo di Benevento la notte scorsa per una ferita alla mano. Esplodendo un botto per festeggiare il Capodanno, si è ustionato. Per i medici la ferita e’ lieve e guarirà in tre giorni. In controtendenza la provincia di Avellino, dove non ci sono stati feriti.

In Italia sono stati 686 gli interventi dei vigili del fuoco per i festeggiamenti, in aumento rispetto ai 658 dello scorso anno. Lo comunicano gli stessi vigili del fuoco, sottolineando che in Emilia Romagna gli interventi sono stati 107, in Lombardia 92, nel Lazio 80, in Campania e Puglia 62, in Toscana 60, in Sicilia 42. Nessun intervento in Molise.