Il 2018 si è chiuso, come da tradizione, tra feste in piazza e cenoni ma come ogni anno, il primo gennaio si contano i feriti provocati dai fuochi artificiali.

Soprattutto a Napoli e nel resto della Campania sono 52 i feriti per i botti, legali e non: 37 tra Napoli e provincia, 8 nel Salernitano, 4 nel Beneventano, 2 nel Casertano ed uno nell’Avellinese.

A Benevento una donna di 36 anni, residente a Sant’Agata dei Goti, è stata colpita da una scheggia di un grosso ordigno esploso. La vittima è stata immediatamente soccorsa ricevendo le prime cure. Successivamente è stato necessario il trasporto d’urgenza all’ospedale Rummo di Benevento, in codice rosso, dove è stata sottoposta ad un intervento chirurgico. La trentasettenne ha portato una lacerazione all’apparato respiratorio e al momento è ancora in prognosi riservata.

A Villaricca (Napoli), un ragazzino di 12 anni ha subito l’amputazione di tre dita. Secondo le ricostruzioni il giovane avrebbe raccolto un petardo inesploso. E’ stato immediatamente soccorso da alcuni passanti e trasportato in ospedale, a Giugliano (prognosi di trenta giorni).

Ancora, un 24enne ha subito una frattura ossea all’orbita sinistra e una contusione polmonare.

A Caserta, invece, due persone sono rimaste ferite per colpi d’arma da fuoco. Secondo le ricostruzioni, a Capua erano in corso i festeggiamenti nel rione IACP quando un inquilino ha salutato il nuovo anno con spari d’arma da fuoco ferendo un uomo alla gamba e a un altro al polpaccio.

A Nola un uomo di 43 anni è stato ferito subendo un’amputazione della falange di un dito della mano destra.

Un 21enne è rimasto ferito alla mano destra ad Ischia mentre un cittadino di Moncalieri è rimasto ferito all’occhio sinistro.

Questo è il bilancio dei botti killer di Capodanno diffuso dalla Questura di Napoli. Anche se per il sesto anno consecutivo non ci sono stati morti, basterebbe leggere alcuni dei casi sopracitati per capirne la pericolosità. Le campagne di sensibilizzazione sono state ancora una volta ignorate, così come i divieti. E’ una tradizione molto pericolosa che andrebbe evitata. Sono tantissimi anche gli animalisti che si battono per l’eliminazione dei botti per gli animali domestici. A questo proposito, secondo i primi dati raccolti e diffusi dall’Aidaa e dalle altre associazioni animaliste, sarebbero almeno 500 i cani e i gatti scappati a causa dei petardi.