Così sono state le festività natalizie a Napoli: piene di turisti, sul lungomare, nei decumani, nei musei e nei ristoranti con lunghe file per sedersi. Tanti i visitatori sia italiani che stranieri, questi ultimi hanno optato per San Gregorio Armeno, la strada dei presepi, altri hanno invaso i musei, il lungomare ed i luoghi tipicamente turistici, ma soprattutto i napoletani sono stati i turisti della loro città. In migliaia, nel giorno di Santo Stefano, approfittando anche del bel tempo si sono riversati per le strade del capoluogo campano.

Il museo Archeologico, ne è uscito particolarmente bene registrando oltre mille visitatori. Strepitoso è stato il successo degli abbonamenti che valgono tutto l’anno dei quali ne sono stati venduti 2000, soprattutto a causa della promozione valida fino al 7 gennaio che prevede un costo di 15 euro che scende a 10 per i giovani tra i 18 e 25 anni. La Card consente non solo ingressi illimitati, ma anche sconti e agevolazioni su eventi e manifestazioni. L’Archeologico resterà aperto anche a Capodanno dalle 14 alle 19.30. Tra le mostre aperte al Mann ci sarà fino al 21 gennaioMortali Immortali“, dedicata all’antica Cina e, fino al 4 febbraio, “Metro&Rhecity”, su Napoli e la sua storia attraverso la metropolitana.

Ugualmente il museo di Capodimonte ha visto un enorme flusso di visitatori, anche per via del bosco parzialmente riaperto, dopo i problemi del maltempo delle scorse settimane, che ha danneggiato numerosi alberi.
sulle zone del bosco riaperte al pubblico sono state pubblicate sul sito della reggia su una mappa grazie alla quale è stato possibile informarsi.
L’assessore comunale al Turismo, Nino Daniele si è detto soddisfatto del numero di visitatori del 2018 che si prospetta come un nuovo anno record per il turismo. Prima quasi l’ 80 per cento dei turisti non scendeva a sud di Roma. Ora, secondo l’assessore, le cose sono in netto miglioramento per Napoli e per altre città del Sud, anche per lo sforzo straordinario di tenere aperti nei giorni festivi i nostri spazi monumentali ed espositivi. Grazie alle sue grandi mostre, come quella di Escher al Pan, e dei de Filippo al Castel dell’Ovo, e a tante altre Napoli è una felice eccezione in Italia. Infatti Daniele ha messo in risalto il fatto che sia nel 2016 che nel 2017, la città partenopea ha offerto la migliore scena culturale e turistica grazie ad iniziative pubbliche e private come ad esempio Palazzo Zevallos con Ribera, Rubens e Van Dyck, il Mann, e Pietrasanta con le loro continue esibizioni, solo per citarne alcune.