Boom di turisti a Capodimonte per la mostra “Caravaggio Napoli”: solo nel lunedì di Pasquetta si sono registrati 2396 ingressi. Molti visitatori hanno scelto il biglietto integrato (con 1 solo euro di differenza infatti è possibile visitare anche il museo con le preziose collezioni e le altre due mostre in corso: “Depositi di Capodimonte. Storie ancora da scrivere” e “Jan Fabre. Oro Rosso”).

A poco più di una settimana dall’inaugurazione l’esposizione ha superato i 10.000 ingressi e si prevedono numeri altrettanto alti per le prossime festività del 25 aprile e 1 maggio.  Tutto il weekend di Pasqua 2019 ha visto un incremento del 30% rispetto all’anno scorso.

 “Siamo giunti a queste festività con un’offerta culturale variegata: ben 3 mostre (Caravaggio, Fabre e Depositi) e un museo sempre più accessibile con tutte le sezioni aperte, dalla ritrovata collezione De Ciccio all’Armeria Farnesiana e borbonica fino all’arte contemporanea. Un museo che ha ritrovato la sua visibilità nazionale e internazionale e il suo rapporto con la città. Abbiamo al momento quattro bus navetta di collegamento con il centro città: il tradizionale Shuttle Capodimonte a pagamento (con speciali tariffe residenti) con partenza dal teatro San Carlo ogni ora e poi tre navette gratuite di collegamento con il Pio Monte Misericordia e Museo Filangieri (2 offerte dal Comune di Napoli e 1 dal Mibac), in partenza ogni 30 minuti dalla Porta Piccola di Capodimonte, a sfatare la presunta inaccessibilità del sito. Infine, ringrazio l’associazione MusiCapodimonte che con la sua musica ha allietato l’attesa dei turisti in fila”. Ha commentato soddisfatto il direttore Sylvain Bellenger.

"Caravaggio Napoli" con la navetta e l'assessore alla cultura Nino Daniele: da Capodimonte al Pio Monte della Misericordia e Museo Filangieri.Video servizio di Raffaele Cofano.

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Grande successo anche della mostra del al Mann, “Canova e l’antico” (aperta fino al 30 giugno), che ha visto più di sessantamila gli ingressi negli ultimi quindici giorni, ha continuato in questo trend durante le festività pasquali, con file che si sono snodate dall’ingresso del museo fino alla strada.“È come una passione contagiosa” ha commentato il direttore Paolo Giulierini. Di fatto anche al Museo Archeologico è stato registrato il 30% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

Il copioso afflusso turistico ha interessato anche il Vesuvio ed i parchi archeologici, tra le mete preferite a Pasqua nonostante il tempo incerto: per l’intera giornata di pasquetta sono stati 4.388 gli accessi al Gran Cono, la vetta dalla quale si ammira il Golfo di Napoli, le isole di Ischia e Capri e il panorama dei comuni vesuviani. ”Sono molto soddisfatto di questi risultati, vuol dire che il lavoro di promozione e valorizzazione che come Ente Parco stiamo svolgendo sta dando i suoi frutti” ha commentato  il presidente dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, Agostino Casillo.
Nei siti archeologici vesuviani durante il week end pasquale, secondo quanto fa sapere la Soprintendenza, l’affluenza di turisti ha fatto registrare a Pompei  più di 18.000 accessi e al Parco archeologico di Ercolano sono stati sfiorati i 2.400.