Il Parco Archeologico, ha avuto un boom di visite con una settimana da record: dal Venerdì Santo al Lunedì in Albis si sono contate oltre 12mila presenze.  L’aumento dei visitatori  è cresciuto in maniera quasi esponenziale negli ultimi tre anni, dalla riforma del ministro Franceschini e dalla conseguente nomina di Francesco Sirano a direttore del sito archeologico. Nell’era pre-Sirano infatti, per raccogliere tanti visitatori ci voleva un intero anno. Gli scavi di Ercolano si sono attestati  nella classifica dei top 30 dei siti italiani più visitati (tredicesimo posto), con 534.328 visitatori nel 2018 e, in particolare, con un aumento percentuale del 9% rispetto ai già lusinghieri risultati del 2017 (487.500 ingressi), dove l’incremento delle presenze era stato pari al 27% rispetto al 2016.

“Sono orgoglioso di annunciare questi numeri, dietro ad ognuna di queste presenze c’è grande impegno da parte di tutto il personale che ringrazio per il generoso impegno che quotidianamente assicura nell’adempimento dei compiti affidati e per il senso di appartenenza dimostrato.  La direzione intrapresa è quella della tutela e valorizzazione del patrimonio culturale, nell’interesse dei cittadini residenti in questi territori e dei turisti che possano portare con sé l’esperienza di visita di un importante sito Unesco dell’area vesuviana”. Ha dichiarato il Direttore Francesco Sirano.

Il sito è diventato una meta sempre più ambita dai turisti, a contribuire a questo successo è anche la Mostra SplendOri, presso l’Antiquarium del Parco: il lusso negli ornamenti, ori ed oggetti di lusso appartenuti agli antichi abitanti di Ercolano; dal 19 aprile inoltre, grazie a “Close-up Restauri a porte aperte”, ogni venerdì mattina, alle ore 11 e alle ore 12, i visitatori del Parco possono accedere ai cantieri di restauro in corso nell’area archeologica e parlare con i conservatori per scoprire il loro lavoro, per venerdì 26 aprile prevista la visita al cantiere del Sacello degli Augustali.

Non è stato però solo il Parco archeologico di Ercolano con le sue antichità, ad attirare i visitatori, ma anche la Via Crucis svoltasi all’interno del Parco nella serata del Venerdì Santo che ha visto una folla di partecipanti soprattutto di residenti, dimostrando che un Parco archeologico può essere anche un luogo connesso con la vita contemporanea, ed un punto di riferimento per la popolazione locale. Questo è l’obiettivo del sito che mira a sviluppare un calendario di eventi culturali e scientifici che andranno ad integrarsi con l’offerta del Parco, per una proposta sempre più estesa e variegata.

Il Parco Archeologico di Ercolano resta regolarmente aperto il 1° maggio dalle 8.30 alle ore 19.30 (ultimo ingresso alle ore 18.00).