Monta la polemica sui premi dati agli operatori sanitari, impegnati nell’emergenza Covid-19. Sulla vicenda è intervenuto il direttore generale dell’Associazione House Hospital onlus, Sergio Canzanella, secondo il quale il sistema dei bonus ha creato diseguaglianze tra il personale operativo nelle varie regioni. Per avvalorare questi tesi, elenca i compensi previsti nei diversi territori regionali: “In Emilia Romagna i bonus vanno da 400 a 1.000 euro; nel Lazio da 600 a 1.000 euro; in Lombardia da 375 a 1.730 euro; nelle Marche in media 1.000 euro; in Piemonte è prevista una indennità giornaliera di 35,29 a un massimo di 42,29 euro; in Puglia da 400 a 2.520 euro; in Toscana e in Umbria da 20 a 45 euro al giorno e nel Veneto da 500 a 2.000 euro“. Nel mese di giugno, nella busta paga di molti operatori sanitari, dipendenti delle suddette sanità locali, ci sarà un riconoscimento economico aggiuntivo, disposto con fondi regionali. Nei prossimi mesi, ci aggiungerà una quota proveniente dalle risorse nazionali, previste per tutti gli operatori. “Mi auguro che anche in Campania venga riconosciuto il Bonus COVID-19 agli oltre 100 mila medici eroi che hanno contribuito a tutelare la salute della popolazione in questi mesi“. E’ questa la richiesta avanzata da Canzarella, che conclude: “Il presidente De Luca dia un segno di riconoscimento e di ringraziaziamento nei confronti di coloro che giorno dopo giorno, hanno contribuito alla realizzazione dei doveri costituzionali ispirati ai valori della solidarietà e della sussidiarietà, dando concreta attuazione alla realizzazione di quella visione antropologica che pone la persona e, soprattutto, la persona sofferente al centro dell’azione“.