Questa mattina il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, è stato a Napoli con la candidata del Movimento 5 Stelle alla presidenza della Regione Campania Valeria Ciarambino. Insieme hanno visitato il Bistrot Le Lazzarelle, progetto sociale gestito dalle detenute del carcere di Pozzuoli.

Ma prima il ministro si è recato anche a Santa Maria Capua Vetere, presso il tribunale, dove è stato ricevuto dal presidente del tribunale Gabriella Maria Casella e dal capo della Procura della Repubblica sammaritana, Maria Antonietta Troncone. E’ stata l’occasione per una verifica dopo le lamentele conseguenti alle restrizioni anti-Covid e per parlare con magistrati, avvocati e cancellieri. “La risposta dello Stato è stata varare decreti per riportare un condannato per mafia davanti al magistrato che decidesse se deve tornare in carcere. La modifica è un risultato di cui andiamo orgogliosi“, ha detto  ai giornalisti rispondendo ad un quesito sul tema delle scarcerazione dei boss durante l’emergenza Covid.

Il governo ha lavorato a due decreti. La scarcerazione è stata decisa dai magistrati di sorveglianza – ha poi aggiunto Bonafede . Io ho fatto in modo che le persone che erano state scarcerate e avevano condanne o misure per gravi reati di mafia tornassero davanti a un magistrato subito dopo la fine dell’emergenza per una nuova decisione. Rispetto l’autonomia e l’indipendenza magistratura“.