Il Napoli si impone grazie ad una gara tatticamente ineccepibile sul difficile campo della Real Sociedad e rimedia alla inaspettata sconfitta casalinga di giovedì scorso contro l’Az Alkmaar all’esordio in Europa League. Partenza lodevole per gli azzurri che nei primi 10 minuti sfiorano clamorosamente il gol per due volte prima con Insigne e poi con Mario Rui; sale in cattedra la squadra spagnola che comincia a macinare gioco e ad avere il predominio del possesso risultando però poco pericolosa in fase offensiva. Anche la ripresa segue lo stesso copione ma Politano in una rara sortita offensiva impallina grazie ad una decisiva deviazione di Sagnan il portiere Remiro. Soffre la squadra di Gattuso fino alla fine, ma riesce a non far crollare il fortino: 3 punti di importanza capitale.

OSPINA 7: nel primo tempo non deve mai intervenire se non per un’uscita volante che gli procura pure un colpo doloroso. A pochi minuti dalla fine è fenomenale su un tiro ravvicinato a botta sicura di Portu. Affidabilissimo.

HYSAJ 6,5: se qualcosa gli si può imputare in fase di appoggio o accompagnamento alla manovra, è anche oggettivamente corretto sottolineare l’inappuntabile lavoro in fase difensiva dove concede le briciole a Monreal.

MAKSIMOVIC 7,5: surreale quasi la capacità di calamitare, respingere ed intercettare i tentativi all’interno dell’area partenopea da parte del serbo grazie ad un senso della posizione raramente riscontrabile. Muro.

KOULIBALY 8: partita a dir poco sublime da parte di Kalidou che si mette l’abito da sera, quello delle grandi occasioni (europee). Vince tutti i duelli mortificando gli avversari che gli capitano a tiro, non fa passare uno spillo. I suoi sono 90 minuti, più recupero, degni del più grande difensore in circolazione. Leader.

MARIO RUI 5,5: dopo dieci minuti ha la possibilità di sbloccarla, si insinua come un pendolino d’infilata tra le maglie avversarie, ma il suo tocco dolce sull’uscita del portiere risulta impreciso di qualche centimetro. Bella nella ripresa una sventagliata ad azionare Lozano però è anche vero che ha qualche incertezza che rischia di compromettere il risultato. Ad un quarto d’ora dalla fine, terrorizzato più dalle assillanti urla del Mister che dalla pressione dell’avversario, regala un pallone sanguinoso che scatena il contropiede avversario (fortunatamente improduttivo).

DEMME 6: alla lunga si guadagna la sufficienza stiracchiata per un lavoro di grande generosità che per lunghi tratti è però lacunoso sotto il punto strettamente tecnico. Cresce nel finale. Al suo posto al minuto 88 entra FABIAN RUIZ S.V.

BAKAYOKO 6: anche in una serata complicata, anzi soprattutto, le sue doti risaltano in maniera notevole. Meriterebbe voto più alto se non fosse per alcuni rischi presi in posizione pericolosa. Ha il merito di assistere Politano nell’azione decisiva dell’incontro.

LOBOTKA 5: Ringhio, un po’ a sorpresa, lo piazza tra le linee ma lo slovacco ci capisce ben poco in una serata che lo vede toccare pochissimi palloni e correre spesso dietro all’avversario. Esce per MERTENS 6, il quale ha voglia di riscattare le ultime due prove opache e soprattutto di incidere nella partita in corso. Non riuscirà a segnare o far segnare, ma il suo lavoro è fondamentale in più di un’occasione. Generoso.

POLITANO 7: non una di quelle partite da ricordare ma un lavoro dispendioso a supporto di Mario Rui e poche occasioni per colpire. Ma in una di quelle Matteo fa bingo grazie al suo potente sinistro che, grazie all’aiuto, si fa per dire, di Sagnan, regala i tre punti al Napoli. Dopo 5 minuti dalla perla esce per DI LORENZO 6 che si piazza a destra in una posizione più avanzata rispetto al solito per offrire maggiore supporto ad Hysaj. Si applica ed il suo apporto è sensibile.

INSIGNE 6: dà la sensazione di poter essere ancora una volta decisivo, intercetta un rinvio difettoso del portiere e dopo aver ubriacato un avversario con tanto di tunnel sfiora il gol con il solito tiro a giro sul palo lontano. Dopo poco meno di venti minuti però si ferma nuovamente per infortunio (speriamo nulla di grave). Al suo posto LOZANO 6,5: prova da incorniciare sotto il profilo squisitamente tattico. È più di una volta decisivo in fase difensiva ma anche quando deve offendere è davvero lontano parente del calciatore visto la scorsa stagione.

PETAGNA 6: Andrea si conferma elemento utile e gioca un pezzo di gara gagliardo e particolarmente di sacrifico. Dimostra pure di saperci fare con i piedi quando manda in porta Mario Rui che però spreca. Al suo posto OSIMHEN 4, capace di entrare e in mezz’ora di “guadagnarsi ” due gialli e la squalifica che ne deriverà. Sbaglia pure troppi appoggi che ne denotano una ancora acerba formazione tecnica. Utile in qualche generoso ripiegamento difensivo.

GATTUSO 7: la prepara bene e la vince (anche con quel pizzico di fortuna che non guasta). Elettrico e grintoso per tutto l’arco del match, sempre ad impartire nozioni ai suoi ragazzi talvolta rischiando di mandarli in confusione. Ma è un grande e non si ferma più, facendo anche ruotare l’ampia rosa a disposizione.