Compare anche il nome di Raffaele Terracciano tra quelli dei 21 indagati dell’operazione della Dda, che ha colpito il gruppo Del Gaudio di Santa Maria Capua Vetere. Il blitz della notte scorsa ha impegnato 80 carabinieri e un elicottero, che ha sorvolato la zona per tutta la durata dell’intervento militare. Undici le persone per le quali il gip ha disposto il carcere, dieci invece sono finite ai domiciliari.

Secondo gli inquirenti Raffaele Terracciano insieme a Gabriele Ciano di Massa di Somma, fornivano la banda di spacciatori sgominata nella notte in diversi comuni dell’hinterland Casertano. Terracciano residente a Pollena Trocchia nel napoletano, in passato parte era parte attiva di una cosca satellite del potente clan Sarno di Ponticelli, oggi disciolto.

Nel 2000 la figlia di due anni di Terracciano rimase uccisa nel corso di un agguato nel negozio di fiori della famiglia. Valentina non era il vero obiettivo del commando. Per questo pochi giorni dopo, il gruppo di fuoco responsabile del drammatico errore fu sterminato per punizione nelle campagne di Cerveteri. 

I due rifornivano i pusher, capeggiati da Ferdinando Del Gaudio e da sua sorella Sonia, di hashish e cocaina. Le indagini sono state coordinate dal sostituto procuratore Alessandro d’Alessio e delegate alla compagnia dei carabinieri di Santa Maria Capua Vetere, agli ordini del capitano Emanuele Macrì e del tenente Felice Izzo.