BISCA è tornato sulla scena con il suo nuovo lavoro discografico la cui uscita, prevista per il 25 ottobre 2019 su etichetta SoundFly, è anticipata dal singolo “Nero”, pubblicato esclusivamente sui Digital Stores e su Youtube, come anteprima del disco.

“Nero il colore nero, nero il colore del fascio. Nero come il buco nero. Nero il lavoro nero. Nero come il pallido chiama l’altro. Nero come il futuro in un giorno di pioggia …” Così esordisce il brano apripista. Il che spiega già abbastanza bene cosa ci si debba aspettare. Che dire… BISCA è tornato!

La verità è che un artista non scompare mai veramente. Semplicemente resta presente in un modo diverso. Che è esattamente quello che è successo a me in questi anni. E il mio ritorno sulla scena, specularmente, potrebbe anche essere letto come “un diverso modo di essere assente”.  Da tempo, infatti, ho consumato il mio “divorzio dal pop” intendendo con questo, una siderale distanza tra le pratiche e le “favole” della rinnovata mitologia Nazional – Popolare e il racconto delle mie parole “Aliene”; dei miei Suoni Acidi, dei miei Quadri Storti. Ritornare sulla scena per decostruirla, disarticolarla. Scardinarla. Questa è la pulsione che mi muove. Sono un old school, in fondo e credo ancora che la cultura, l’arte, abbiano una missione delicatissima e rivoluzionaria: “prendersi cura di quello che la nebbia oscura cela.” In questi ultimi anni è avvenuta una mutazione profonda nella nostra percezione del mondo. Una mutazione antropologica. La rete e la digitalizzazione del “pensiero” insieme ai loro marchingegni collegati, hanno prodotto, da un lato la moltiplicazione esponenziale delle parole, delle immagini, dei suoni, (inducendo tra l’altro una saturazione emo/cognitiva, che distorce e cauterizza i nostri apparati sensibili e percettivi) e, dall’altra, hanno prodotto la totale vaporizzazione della possibilità di leggere la realtà, unitamente all’annichilimento del pensiero critico. Addirittura, starei per dire, hanno azzerato la possibilità stessa del pensiero. Del pensiero inteso come libera associazione di concetti orientati dalla logica e dall’intuito. E’ veramente impressionante il deserto di ambizioni, progetti, utopie o semplici visioni che la nostra contemporaneità connessa ci sbatte quotidianamente in faccia. Il conformismo asfissiante e ottuso di una civiltà occidentale al tramonto. E’ la “Società dello spettacolo Zero Punto Zero sotto il comando dell’idiozia” che si avvita su se stessa e plana in una afasia disturbata … in una sedazione fatale. Il pezzo Nero, apripista del disco completo la cui uscita è prevista per l’autunno 2019, nasce sull’onda di queste considerazioni. E di altre. Il video che ne promuove la diffusione integra e potenzia il messaggio, con una splendida Video Foto Pittura.