Nasce in Italia il Consorzio a tutela della vera birra artigianale made in Italy, per garantire l’origine delle materie prime, luppolo e orzo, e relativa lavorazione. Un sistema che Coldiretti ha creato al fine di evitare la proliferazione delle finte bionde e l’omologazione dei grandi marchi mondiali. Tra i fondatori del consorzio c’è Vito Pagnotta del birrificio agricolo Serro Croce di Monteverde, in Irpinia, azienda agricola fortemente vocata alla sostenibilità ambientale: convertita in bio, coltiva cereali antichi in rotazione con leguminose che arricchiscono i terreni e consentono di ridurre le concimazioni.
Vito Pagnotta è stato insignito per ben due volte dell’Oscar Green, il premio annuale che Coldiretti Giovani Impresa riserva alle imprese giovanili innovative, oltre a ricoprire il ruolo di dirigente di Coldiretti Avellino. Per questo nuovo traguardo esprimono soddisfazione e i migliori auguri il presidente di Coldiretti Campania, e vicepresidente nazionale, Gennarino Masiello, la delegata nazionale di Coldiretti Giovani Impresa Veronica Barbati, il direttore regionale di Coldiretti Salvatore Loffreda e il presidente della Coldiretti irpina Francesco Acampora.l Consorzio Birra Italiana per la tutela e la promozione della birra artigianale italiana si pone l’obiettivo di raccontare e promuovere, in Italia ed all’estero, la qualità delle materie prime e delle birre artigianali italiane, vero elemento di distinzione e di legame con il territorio italiano favorendo la coltivazione di orzo, dal quale si ricava il malto, e del luppolo, principali materie di base per la preparazione della popolare bevanda. Oltre al birrificio campano Serro Croce, tra i fondatori ci sono Teo Musso del birrificio agricolo Baladin, Marco Farchioni del birrificio Mastri Birrai Umbri, Giorgio Maso del birrificio dell’Altavia e Giovanni Toffoli della Malteria Agroalimentare Sud.
”La produzione di orzo italiano per la filiera della birra – spiega il Consorzio per la tutela e la promozione della birra artigianale italiana – rappresenta un’opportunità per l’agricoltura con il recupero anche di aree dismesse in fasce marginali, con una riqualificazione produttiva ed economica di quelle aree”.
Il disciplinare del Consorzio per la tutela e la promozione della birra artigianale italiana si basa sulla definizione di “Birra Artigianale” stabilita per legge (art. 2 comma 4 bis della legge n. 1354 del 16.8.1962, come modificata dall’art. 35, comma 1, L. 28 luglio 2016, n. 154) che indica in tre fattori cardine i criteri da rispettare da parte del birrificio: indipendenza del birrificio, limite di produzione stabilita in un massimo di 200.000 ettolitri all’anno e integrità del prodotto che non deve essere sottoposto a processi di pastorizzazione o di microfiltrazione.

A proposito dell'autore

Crema e Amarena

Amo viaggiare sono appassionata di arte, musica, scrittura, libri e ovviamente di fornelli! Mi chiamo Barbara vivo in Oltrepo Pavese, terra dalla forte vocazione enogastronomica e dalla forma a grappolo d'uva, dove la buona cucina e il piacere del vino allietano i palati. Da bimba la mia stanza dei giochi era la cucina di nonna Franca, che mi ha trasmesso la passione per pentole e ricette. E’ da lì che tutto ebbe inizio. Così da sempre cucino per hobby e con passione e comunico per professione, sono giornalista freelance e amo scrivere e raccontare le ricette che realizzo. Dalla passione per i fornelli è nato Crema&Amarena, la mia cucina ‘’social’’ dove creo e condivido le emozioni di un buon piatto con il pubblico del web. Crema&Amarena lo trovi su Facebook e Instagram e sul canale Youtube dedicato. Se vorrai inviarmi la tua ricetta, la prima domenica di ogni mese ne pubblicherò una scelta tra quelle ricevute, realizzerò un video che vedrai pubblicato sul sito di Napoliflash24 con il nome della lettrice. L’indirizzo a cui mandarla è il seguente: crema.amarena75@gmail.com. Sei pronta? Let’s cook together!

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