Quando parliamo di prodotti derivanti da metodo biologico ci viene subito in mente qualcosa di più sano e più nutriente e soprattutto privo di pesticidi.
Ma effettivamente è così?

Scopriamolo insieme.

I cibi biologici sono alimenti che, durante il loro processo di coltivazione e produzione, devono sottostare ad una serie di rigorose norme presenti nel Regolamento Europeo.
Il cibo da agricoltura biologica, per essere certificato come biologico, deve essere coltivato e prodotto senza l’uso di pesticidi e fertilizzanti di origine sintetica e di OGM. Anche gli allevamenti da cui derivano alimenti biologici, come le uova ad esempio, devono essere conformi alla concezione del metodo biologico.
Mangimi e benessere animale necessitano, dunque, di una grande attenzione.
La certificazione BIO riguarda quindi il processo produttivo e non le proprietà del prodotto finale.

Il settore BIO non fa uso di pesticidi?

Attenzione, l’agricoltura biologica non fa uso di pesticidi di origine sintetica, ma invece di quelli naturali sì!
E ciò dipende dal fatto che in agricoltura i pesticidi sono indispensabili affinché ci sia una buona resa produttiva.

I pesticidi naturali altro non sono che sostanze prodotte dall’ambiente come forma di difesa. Ad esempio, le piante stesse ne producono per difendersi dagli attacchi dei predatori. Nonostante siano sostanze naturali, alcuni di questi possono avere effetti avversi sull’uomo.
Attenzione, non sto dicendo che i prodotti biologici siano dannosi. Ma è bene far chiarezza sul fatto che anche il loro processo produttivo necessita dell’uso di pesticidi!
Inoltre, va precisato che, sia nei prodotti convenzionali che in quelli biologici, residui di pesticidi sono presenti in tracce ben al di sotto dei limiti stabiliti per legge. Nella maggioranza dei casi, questi sono del tutto assenti.
Quindi entrambe le tipologie di prodotti, biologici e non, sono sicure allo stesso modo!
Tuttavia, studi scientifici hanno dimostrato che in una più alta percentuale di prodotti biologici, rispetto ai prodotti convenzionali, c’è assenza di residui di pesticidi.

I prodotti BIO sono più nutrienti?

Purtroppo, anche su questo devo contraddirvi.
Ormai sono numerosissimi gli studi scientifici in merito che hanno dimostrato che effettivamente tra i prodotti convenzionali e quelli biologici non ci sono sostanziali differenze nutritive.

Conclusioni

Se la vostra scelta ricade sui prodotti biologici perché pensate possano essere più salutari e migliorare in qualche modo la qualità della vostra alimentazione, siete sulla strada sbagliata.
Ma invece potreste sceglierli perché li gradite di più, li trovate più gustosi o perché tenete all’ambiente e alla conservazione della biodiversità, ad esempio.

Infatti, il principio su cui si basa l’agricoltura biologica è proprio la preservazione dell’ambiente e della biodiversità.
Seguire il metodo biologico significa applicare un metodo volto alla sostenibilità, alla tutela dell’ambientedel territorio e delle risorse naturali.
Studi scientifici hanno evidenziato che le coltivazioni biologiche, in linea generale, garantiscono una maggiore biodiversità rispetto a quelle convenzionali e hanno un minore impatto sull’ambiente. I parametri di valutazione per l’impatto ambientale riguardano essenzialmente la biodiversità stessa, la qualità del suolo, il rilascio di composti azotati nella falda acquifera, il consumo di energia, ecc.

Tuttavia, c’è da considerare che questi benefici diminuiscono se si considera la possibilità che l’agricoltura biologica sia estesa su larga scala.
Infatti le coltivazioni biologiche hanno sì un impatto positivo sull’ambiente per unità di superficie, ma non necessariamente per unità di prodotto, in quanto mediamente hanno una resa produttiva minore.

In pratica, un’azienda che produce ortaggi in modo biologico può rilasciare meno inquinanti a parità di superficie, ma ogni singolo prodotto ha un impatto maggiore rispetto allo stesso prodotto coltivato in modo convenzionale. Inoltre c’è anche da considerare un altro aspetto, ovvero che l’agricoltura convenzionale, avendo una resa maggiore, impegna superfici di terreno minori per produrre le stesse quantità di cibo di una coltivazione biologica. Ciò permette di avere un numero più alto di terreni incolti che dunque potrebbero essere utili a preservare la stessa biodiversità.

A voi la scelta dunque!

Mirella Di Dio Biologa Nutrizionista
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