Il #vinciamonoi tour del movimento 5 stelle fa tappa a Napoli. E precisamente a piazza Sanità. Un comizio durato poco più di un’ora quello del comico genovese  Beppe Grillo, che proprio tra i quartieri del rione Sanità, dove risiede Genny a Carogna, ha fatto echeggiare parole che si avvicinavano quasi ad una apologia del capo-ultrà, protagonista delle sconcertanti vicende di violenza, durante l’ultima finale di Coppa Italia.

«Non posso credere che Genny è responsabile di tutti i mali del mondo. Forse dobbiamo preoccuparci di più della polizia che va a parlare o di Napolitano che riceve un condannato in via definitiva. Fossi napoletano, avrei fischiato anch’io l’inno – aggiunge – quali ‘Fratelli d’Italia’: quelli che hanno portato i rifiuti dal Nord o quelli della P2, massoneria o ‘ndrangheta?». I soliti e puntuali attacchi alle istituzioni, al Presidente della repubblica Napolitano, in un appuntamento con il bacino di voti partenopeo che ammontava a poco più di 200 persone totali. “Compresa Concetta al balcone” come scherza su twitter Francesco Nicodemo, responsabile comunicazione del PD.

Lo scenario quindi è lo stesso di sempre, così come nelle altre città dove Grillo ha già tenuto comizio : poche, pochissime persone, tra le quali in maggioranza giovani, e tanti visi poco raccomandabili che al nome della carogna e all’attacco del nord Italia non hanno esitato a dare sfogo alla consueta rabbia che caratterizza i simpatizzanti penta stellati, nel più totale sentimento razzistico verso i propri connazionali. Lo sono ormai autorizzati da Grillo, a fischiare l’inno e ad odiare.