Si fa fatica a commentare una gara del genere e soprattutto cercare di non dare giudizi troppo negativi e figli di repentine analisi a caldo che non permettono obiettività e lucidità. Fatto sta che il Napoli ufficializza praticamente la propria esclusione definitiva dalla lotta per lo Scudetto dopo che nel pomeriggio la sconfitta dell’Inter aveva spalancato la strada ad un prepotente inserimento degli azzurri nelle primissime posizioni. Ed il Napoli in realtà parte fortissimo polverizzando tutti i record della Serie A di questa stagione relativamente alle conclusioni nei primi 45′ in generale e di un singolo calciatore (Insigne). Ma in maniera incredibile la rete arriva solo poco prima dell’ora di gioco con Petagna (entrato 5 minuti prima); si avverte però che tira un’aria strana, la gara è stregata e lo Spezia ,che mai ha fatto male al Napoli, si vede assegnato un calcio di rigore per un leggero contatto tra Fabian Ruiz e Pobega, Nzola è freddo e spiazza Ospina. Ma il bello deve ancora venire: poco prima del minuto 80 Ismajli viene espulso per doppia ammonizione e permette alla formazione partenopea di tentare il forcing in superiorità numerica ma è la squadra ligure a beffare la difesa dei ragazzi di Gattuso con Pobega lesto a ribadire in rete un pallone ribattuto in campo dal palo su tiro del solito Nzola. Nel finale altre occasioni fallite dal Napoli in maniera quasi grottesca; si perde e tutti finiscono sul banco degli imputati!

OSPINA 5,5: non gli si possono imputare colpe sulle due reti dello Spezia ma un paio di svarioni da brivido con i piedi meriterebbero l’apertura di dibattiti più approfonditi.

DI LORENZO 5,5: la giusta media di quanto fatto vedere nei primi 70 minuti di gioco (finalmente da 7 in pagella) e quello nei restanti minuti. Solido e concentrato, spesso pronto a sovrapporsi a Politano concedendo a quest’ultimo l’alternativa alla soluzione personale. Splendida una serpentina culminata con l’assist per Petagna ma sulla conclusione dell’attaccante Provedel si supera; i due si ripropongono due minuti dopo e stavolta arriva il gol con il terzino che crossa basso e teso sul primo palo dove interviene come un falco il bomber. Di Lorenzo nel finale va in confusione ed è imperdonabile la passività con la quale non aggredisce la conclusione di Nzola che termina sul palo e diviene assist per Pobega. Poi si fa pure ammonire nel recupero consentendo agli spezzini di guadagnare secondi preziosi.

MARIO RUI 5: non è scarso come vogliono far credere alcuni tifosi in maniera premeditata ma il portoghese sembra sforzarsi per avvalorare questa tesi. Tecnicamente molto valido, inizia con autorità e da quel lato con Insigne crea scompiglio ed occasioni a ripetizione. Il finale però è horror, sbaglia tutti i cross e si fa mangiare da Nzola nell’occasione del sorpasso dei liguri.

MANOLAS 5: quando prende palla per iniziare l’azione il terrore assale i tifosi del Napoli ed il greco un paio di strafalcioni quotidiani li commette, ci mancherebbe. Sui piazzati pure non incide, mai.

MAKSIMOVIC 5: solita storia, sei convinto di potergli mettere 7 ma lui ti fa cambiare idea prendendo a pugni il gioco del calcio con giocate insensate, errori di posizionamento e falli ingenui. Anche lui sul gol del vantaggio dello Spezia non ci fa una bella figura.

BAKAYOKO 6: sufficienza stiracchiata perché da solo mantiene il peso del centrocampo con Fabian Ruiz impegnato quasi in maniera esclusiva a supportare la fase offensiva. Bello un sinistro dopo pochi minuti, però anche il gigante nella ripresa ha un evidente calo e prima di uscire fa un paio di errori di misura in appoggio davvero brutti. Al suo posto ELMAS 4,5 il forte macedone ha sulla coscienza un errore clamoroso con la porta spalancata e sul gong è protagonista di quel teatrino comico in collaborazione con Llorente per chi dovesse tirare. Risultato: figuraccia cosmica.

FABIAN RUIZ 4,5: lo spagnolo è forte, ha senso tattico, visione di gioco, sinistro educato, insomma un calciatore superiore come si suol dire. Stiamo parlando di quello che gioca nelle Furie Rosse però, perché vuoi per motivi tattici, vuoi per l’aria della metropoli partenopea, vuoi per la permalosità spiccata nei confronti delle critiche dei tifosi il buon Fabian risulta elemento né carne né pesce. In fase offensiva sembra aver smarrito lo smalto, lo spunto, la lucidità e pure la conclusione personale, in fase di impostazione e difensiva è addirittura dannoso. Perde troppi palloni e procura anche il penalty per gli avversari… Al suo posto LLORENTE 4, pochi secondi e sembra l’arma che può incendiare il finale. Ma è un fuoco di paglia, anzi un abbaglio perché fallisce due opportunità colossali per il terrore di concludere in prima persona. Ricordando Michu…

ZIELINSKI 5,5: il polacco non si smentisce mai, credi che possa proseguire sulle ali dell’entusiasmo dopo il match di Cagliari ed invece ripiomba nella normalità più assoluta. In realtà nel primo tempo qualche spunto ce l’ha come quando manda in porta Insigne, nella ripresa gioca da umile comprimario senza suonare la carica. E per uno come lui è cosa grave! Al suo posto LOBOTKA S.V.

POLITANO 5: pur di farlo giocare Gattuso snatura l’assetto tattico offensivo ma dopo una buona partenza la sua scelta risulta tutt’altro che felice. Manca una copertura a Di Lorenzo, poi prende un colpo e sembra dover abbandonare; si riprende e fa una bella giocata liberandosi abilmente al tiro ma fallendo la conclusione. Pochi minuti del secondo tempo e lascia il campo per PETAGNA 6,5 che non piacerà per la sua stazza, per una tecnica non sopraffina ma entra e cambia il volto della gara. In 5 minuti chiama Provedel al miracolo con un destro ravvicinato dopo aver preso posizione tra due avversari, poi non perdona per il vantaggio su un cross basso bruciando letteralmente Terzi. Troppo altruista in un paio di occasioni però anche nella serie finale di occasioni fallite mette il suo prezioso zampino.

LOZANO 5,5: parte da prima punta e paradossalmente è in quella posizione dove si fa apprezzare maggiormente anche se il messicano fa capire che la serata è di quelle stregate. Si mangia Provedel quando il portiere perde troppo tempo palla al piede per rinviare ma il suo servizio al bacio per Insigne non trova la giusta e naturale finalizzazione. Cerca la profondità in maniera assillante come quando fugge alle spalle dei difensori e mette in mezzo per il capitano che fallisce clamorosamente. Poi si mette in proprio ma le sue conclusioni fanno il solletico allo Spezia; ha imparato a difendere e si rende protagonista di un recupero eccezionale da ultimo uomo. Dopo l’ingresso di Petagna torna nell’abituale posizione sulla fascia destra ed inspiegabilmente sparisce.

INSIGNE 5: sarebbe da 8 per continuità, qualità nella manovra, per i soliti ripiegamenti che ormai non fanno più notizia. E’ il punto di riferimento di questo Napoli, non si tira mai indietro e lo trovi sempre puntuale anche da finalizzatore: solo che Lorenzo fallisce una serie di conclusioni che vuoi per sfortuna, vuoi per colpevole imprecisione mista a poca cattiveria permettono ai liguri di non finire il primo tempo sotto una pioggia di reti. Fino alla fine prova a suonare la carica, splendido un assist per Lozano che sull’uscita di Provedel cerca invano Petagna; prestazione che giocoforza risente dei tanti errori sotto porta. Era scritto da qualche parte che la partita dovesse finir così…

GATTUSO 5: sorprende l’esclusione di Petagna ma il Napoli nel primo tempo distrugge lo Spezia con la gravissima colpa però di mancare facili occasioni. Sono serate strane, comportamenti inspiegabili dei calciatori ma è naturale che in situazioni del genere venga chiamata in causa anche la guida tecnica. Eccessivo nell’urlare per più di 90 minuti secondo noi trasferendo mai la dovuta tranquillità ai calciatori e poi un appunto: snervante l’ossessiva ricerca di partire dal basso con il portiere e con un difensore dai piedi come quelli di Manolas che anche in Uzbekistan conoscono essere di marmo… Depressione time!