Non arriva benissimo il Napoli alla gara contro il Salisburgo valevole per la quarta giornata del Girone E di Champions League, un gruppo che vede gli azzurri al primo posto in solitario con 7 punti, uno in più dei campioni uscenti del Liverpool ed addirittura quattro in più degli austriaci. Il presidente De Laurentiis ha addirittura deciso di portare la squadra in ritiro fino a domenica mattina (all’indomani della gara di campionato col Genoa e quando i calciatori potranno rispondere alle varie chiamate delle nazionali); un ritiro che il numero uno della società ha definito assolutamente non punitivo ma necessario per poter capire insieme la causa di questa partenza di stagione non esaltante (in campionato). Certo bisognerebbe toccare svariati argomenti, alcuni ormai risaputi, ma non vogliamo stare qui a parlarne.

La cornice di pubblico sarà quella delle grandi occasioni, la gente ormai si esalta maggiormente in Europa dove si gioca soltanto contro l’avversario di turno (chi vuole capire…), e la stessa squadra di Ancelotti pare essere stata costruita per brillare in campo internazionale. Per di più il Napoli ha l’occasione di chiudere con largo anticipo il discorso relativo alla qualificazione agli ottavi di finale, questo vincendo e aspettando il non difficile avvenimento della mancata vittoria del Genk in casa del Liverpool; così come all’andata il Salisburgo ha lanciato propositi bellicosi, ma come sempre, il campo è l’unico giudice incontrovertibile, ed il Napoli ha dimostrato che se tutto gira come dovrebbe non ce n’è per nessuno!

Non dovrebbe attuare nessuna rivoluzione il mister che ha assistito dalla tribuna alla sconfitta di Roma (in panchina il figlio trentenne Davide) per squalifica; potrebbe restare invariato rispetto a sabato l’assetto difensivo (anche se Ancelotti ci ha abituati ad una mossa a sorpresa), mentre a centrocampo, vista la certificata assenza per infortunio di Allan, si potrebbe rivedere Elmas. In attacco difficile rinunciare a Milik che ha ripreso fiducia e confidenza con il gol; al suo fianco potrebbe spuntarla Lozano con il chiaro intento di sorprendere la non velocissima retroguardia austriaca.

Ad arbitrare l’incontro l’esperto polacco Marciniak, il Napoli vuole dare un calcio al momento-no!

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Marco Silva

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