Il Covid 19 ha cambiato le abitudini degli italiani, che hanno saputo adattarsi alla pesante situazione, esprimendo note della propria personalità nella vita in quarantena.

L’intera popolazione, chiusa nelle case, ha organizzato una vita nuova e diversa, dedicandosi anima e corpo nelle attività che da sempre hanno padroneggiato nella nostra penisola: Cantare e Cucinare, in ordine solo alfabetico.

Per rispondere con l’arte, la bellezza, il talento e la leggerezza a uno dei momenti umanamente e psicologicamente più complicati degli ultimi decenni, l’Italia si è messa a cantare. Si sono moltiplicati gli appuntamenti sui balconi, terrazzi, giardini per i più fortunati, tanto da dover tenere un’agenda degli appuntamenti per non perdersi nessun impegno. Qualcuno storce il naso, moltissimi altri sono orgogliosi di mostrare l’appartenenza, felici di essere coinvolti in questi esercizi di leggerezza aggregativa ai quali, bisogna riconoscere il merito di far sentire meno soli.

Lontani col corpo, ma uniti nel cuore, dal Sud al Nord, la musica che si diffonde nell’aria commuove il nostro Paese. La quarantena “creativa” sforna tantissime esibizioni, dal violino al pianoforte al flauto, fino ai piatti e ai coperchi delle pentole per le rappresentazioni più rustiche. C’è chi intona Abbracciame più forte di  Andrea Sannino e chi si cimenta nei più raffinati  Inno di Mameli e Volare.

E poi c’è Napoli, dove si alza il tiro con la musica in strada modello juke box, dove un baritono del Teatro San Carlo, tornando a casa dalla spesa, improvvisa una festa; la voce voce rotta dalla commozione esorcizza la paura con la musica. Il suo nome è Sergio Valentino, queste alcune fra le sue parole postate su facebook e il suo video.

Avete mai attraversato il vostro quartiere cantando, riprendendo un video ed emozionandovi contemporaneamente come se foste ad una immensa festa? Dove c'è gente di ogni colore e razza, ma tutti cittadini di Napoli e cittadini del mondo? Dove tutti sono lontani ma non distanti, anzi, più vicini che mai? Dove si esorcizza la paura con la musica e ci si fa coraggio tutti assieme con il canto? … Io sì, ed è stato bellissimo, e se la voce si è crepata e la gola era secca per l'emozione, non importa. Perché eravamo insieme, e abbiamo cantato insieme un canto alla vita.Siamo italiani, e soprattutto siamo Napoletani.Ce la possiamo fare, e ce la faremo, e allora ritrovarci sarà una vera festa. Andrà tutto bene.A presto!

Gepostet von Sergio Valentino am Freitag, 13. März 2020

È stato bellissimo, e se la voce si è crepata e la gola era secca per l’emozione, non importa. Perché eravamo insieme, e abbiamo cantato insieme un canto alla vita. Siamo italiani, e soprattutto siamo Napoletani. Ce la possiamo fare, e ce la faremo, e allora ritrovarci sarà una vera festa. Andrà tutto bene-A presto!”

Lucia Montanaro