Da Iocisto Vincenza Alfano è di casa. Ci torna ogni venerdi per l’appuntamento settimanale del laboratorio di scrittura creativa l’Officina delle parole, presenta spesso libri dei suoi amici scrittori, sostiene le attività della libreria promuovendole nelle scuole e sul territorio. Non poteva che svolgersi qui, dunque, la presentazione del suo ultimo romanzo “Balla solo per me”(Giulio Perrone Editore). E non poteva che essere una presentazione speciale, affollata, seguita, partecipata.

L’hanno accompagnata Federica Flocco, giornalista e vicepresidente di Iocisto, la scrittrice Antonella Ossorio, e la giornalista del Mattino, Marilicia Salvia.

È il Teatro San Carlo di Napoli il palcoscenico di Balla solo per me, di Vincenza Alfano.

Al centro del palco Laura, ballerina e donna di mare, muoverà i suoi passi interpretando Coppelia, misteriosa figlia di un fabbricante di giocattoli. Ruolo inedito per l’etoile del corpo di ballo a cui è stata rubata la parte di Swanilda.

Tutti, intorno a Laura, ignorano che quel palcoscenico non è solo danza, non è solo interpretazione. Nasconde frammenti di una storia d’amore intricata, complessa come lo sono le relazioni d’amore segrete; cela un rapporto dove passione e affanno con maestria si cederanno il passo, a ritmo di incontri, attese, chiamate, messaggi, finché sarà Laura stessa a domandarsi se il segreto di un amore felice, possa essere nell’amarsi di meno, perché “La felicità – ammette Laura –  è un’ambizione troppo alta che non possiamo più permetterci”.

Il romanzo, in libreria dal 19 gennaio, è stato accolto con grande favore di pubblico e critica, recensito dalle principali testate cittadine, consigliato da Panorama. It e nella rubrica “In punta di piedi” di Giovanna Scalzo su “La lettura” del Corriere.