vischio

Auguri Auguri e quale modo migliore per augurarsi sotto un cespo di vischio? L’ultimo simbolo del Natale che ci ha accompagnato nelle ultime settimane: forse il più pagano, sicuramente il più evocativo. Panacea universale di tutti i mali, il vischio rende fertili tutti gli animali, compreso l’uomo, in virtù della signatura, delle sue bacche, che producono un succo denso e lattiginoso da sempre associato al liquido seminale.

topolino

Chiamato anche erba di San Vito, sembra che proteggesse gli epilettici, infatti ha delle virtù ipotensive riconosciute dalla farmacopea tradizionale, ma da somministrare dietro stretto controllo medico perchè contiene principi altamente tossici.

E’ noto che i Druidi raccogliessero il vischio senza farlo cadere a terra, con un falcetto d’oro, mai di ferro, perchè altrimenti gli spiriti sarebbero stati allontanati, ossia la proprietà della pianta sia magiche sia reali.

Ci ricordiamo tutti, infatti, nella Norma di Bellini, l’aria Casta Diva, la sacerdotessa dei Druidi,  si rivolge alla luna, Casta Diva, che “inargenta” le sacre chiome di vischio, da lei raccolte, appunto, con il falcetto d’oro.

Sì! baciamoci sotto questa antica pianta, è augurale perchè contiene in sé i segni della vita, e crediamoci, proprio come i nostri antichi antenati, celebriamo le nostre magie e rituali affidandoci alle forze sotterranee  della Dea genitrice, madre terra… stanotte solstizio d’inverno affidiamoci all’universo!

Buon Natale

la vostra psico-terra-peuta

🙂

edwigemormile