Per i Pezzulli di Luciana Pennino: Evitarsi o sopportarsi?

Conoscendomi mi evito. Certi giorni, almeno.

Stamattina, per esempio, da quando mi sono svegliata, ho cercato di ignorarmi, nella certezza che la mia giornata, così, sarebbe stata migliore.

Involontariamente sono andata a sbattere con il ginocchio contro il cassettone della camera da letto ma non ho proprio dato spazio al dolore lancinante che ho provato.

Non mi sono detta buongiorno e non mi sono guardata allo specchio, per evitare di incrociare il mio sguardo… sarebbe stato difficile non accennare nemmeno un saluto fugace: sono pur sempre una persona con l’abc dell’educazione nelle vene.

Quando ho spento il fuoco sotto la macchinetta, a caffè uscito, non mi sono preparata la tazzina e non l’ho versato, perché se mi fossi offerta il caffè, non mi sarei proprio potuta ignorare: il caffè, sorseggiato a casa più ancora che al bar, è un rituale di intimità che spinge a racconti e confidenze, e quindi non lo prendo con chi non voglio considerare.

Poi mi sono lavata e vestita, ma con tale distacco, come se non lo stessi facendo a me stessa, che non me ne ricordo più. Non so, infatti, se abbia indossato gonna o pantaloni, stivali o sneakers, orecchini e rossetto chissà…

E quando sono uscita di casa, non ho ascoltato minimamente i desideri, gli intenti e i progetti nella mia mente.

Sento che senza frequentarmi, a volte sto decisamente meglio. Senza starmi a sentire, senza calcolarmi, senza avere a che fare con me, mi risparmio un sacco di rogne, campo più serena. 

Certi miei difetti mi risultano insopportabili, certi atteggiamenti, poi, non ne parliamo… non li reggo proprio! Se quindi per un po’ di tempo, di quando in quando, riesco a vivere senza di me, ne esco compiaciuta e rilassata.

Ovviamente non può accadere sempre perché poi rischio di perdermi completamente di vista e soprattutto di perdere cognizione del mio operato, con conseguenze probabilmente preoccupanti. Però, qualche giorno alla settimana, ho verificato essere la dose giusta. E per il resto… mi sopporto!

Luciana Pennino

“Bisogna imparare a sopportare quello che non si può evitare.” (M. de Montaigne)