Il gip di Avellino ha disposto il “divieto assoluto di transito” ai mezzi pesanti sul viadotto Cerrano, 90 metri di altezza sospeso tra cielo e terra. A provocare lo spostamento dei piloni sarebbe stato lo scivolamento del terreno, con conseguente indebolimento delle cerniere temporanee che tengono insieme le campate.

Le stampelle con cui è stato costruito il viadotto hanno subito spostamenti tali da rendere le superfici contrapposte, in corrispondenza della mezzeria, schiacciate l’una sull’altra – si legge in un passaggio della relazione del gip di Avellino, Fabrizio Cicconementre in ‘corrispondenza delle pile… sono presenti degli spostamenti in profondità dell’ordine di sette centimetri. E’ ritenuto assolutamente necessario, per mitigare i rischi connessi al diffuso ammaloramento dell’opera, intervenire con un intervento di limitazione del carico verticale massimo che potrà transitare sul viadotto in questione’’.  

Traffico dunque interdetto ai mezzi pesanti sul viadotto Cerrano dell’A14, tra Pescara Nord e Pineto, per scongiurare pericoli agli stessi. Nel documento viene citata, tra l’altro, una nota che l’Ufficio ispettivo territoriale di Roma del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti aveva inviato alla Direzione VII Tronco di Autostrade per l’Italia. «Si segnala la presenza di un fenomeno di gravitazione che interessa i pendii in cui è ubicato il viadotto, il quale sta creando ‘all’interno delle strutture e delle fondazioni uno stato di coazione per il quale sono state prodotte adeguate e circostanziate verifiche globali che dimostrino la capacità del sistema strutturale di resistere. Pertanto non avendo la Società Autostrade fornito ‘valutazioni documentate e rassicuranti sul raggiungimento di adeguati standard di sicurezza, si impone necessariamente, ad avviso dell’Uit di Roma, l’applicazione di una restrizione della transitabilità dell’opera, consistente nel divieto di transito per i veicoli con massa superiore a 35 quintali in entrambe le carreggiate, intervento di contenimento dei rischi connessi alla circolazione stradale, da attuarsi fino a quando non sarà dimostrata l’ottemperanza al raggiungimento degli standard normativi’’.