La Procura della Repubblica di Avellino ha disposto il sequestro di viadotti lungo il tratto autostradale regionale. Nel mirino dei magistrati nove ponti situati tra l’A1 Napoli-Milano, la A14 Bologna-Taranto e la A16 Napoli-Canosa. Tre i viadotti sui quali sono stati posti i sigilli: Val Freghizia, Fosso pezza secca, Rio Pescara, Fonte dei preti, Del Vomano, Colonella, Lamia, Omero Fabriani, D’Antico. L’operazione è scattata in seguito all’inchiesta bis nata dopo la strage di Acqualonga del luglio 2013, quando un pullman di pellegrini fece un volo di 30 metri giù da un viadotto lungo la Napoli-Canosa, nel comune di Monteforte Irpino, in cui morirono 40 persone. Il mezzo perse il controllo, andò a urtare violentemente contro le barriere di protezione per un’avaria meccanica.

Per quella tragedia il Tribunale di Avellino ha condannato 8 dei 10 imputati, tra cui Gennaro Lametta, titolare dell’agenzia che prese a noleggio il bus; Paolo Berti, ex direttore del tronco di Autostrade coinvolto nell’incidente; Antonietta Ceriola, dipendente della motorizzazione di Napoli. A questi si aggiungono cinque dirigenti e tecnici di Autostrade: Michele Renzi, Bruno Gelardi, Gianni Marrone, Gianluca De Franceschi, Nicola Spadavecchia. Assolto invece l’ad di Autostrade, Giovanni Castellucci. Per il manager, i rappresentanti dell’accusa hanno chiesto una condanna a 10 anni di carcere, ma il giudice Luigi Buono lo ha dichiarato non colpevole.