Lo spritz in spiaggia, il piatto unico sotto l’ombrellone e il tramonto delle 20.30 sono un lontano e piacevole ricordo ormai per tutti.

Per noi, invece, resterà un piacevole ricordo la campagna del tartufo nero estivo (scorzone estivo) che ci ha permesso di  garantire il massimo della qualità da inizio a fine stagione ai nostri partner commerciali di tutta Europa, che hanno confermato la fiducia nei nostri confronti anche per le campagne venture.

Dal primo settembre il calendario regionale del Tartufo Bianco Pregiato ha permesso la raccolta del prezioso fungo ipogeo in alcune zone d’Italia, tra cui la pianura Emiliano – Romagnola.

Ma è dal primo ottobre che un po’ in tutta Italia la raccolta del Tuber Magnatum Pico è consentita.

Trovandoci a Ravenna (pianura romagnola), abbiamo quindi avuto la possibilità di valutare qualità e quantità del prodotto disponibile prima a livello locale, poi a livello nazionale.

Possiamo pertanto, con cognizione di causa ma con la dovuta prudenza, tentare di esprimerci in merito a quello che saranno l’andamento e i prezzi della stagione del tartufo 2019.

Tartufo 2019: più bianco che nero

Tra i tartufi commestibili che possono essere commercializzati in questo periodo, oltre al tartufo Bianco pregiato, vi sono il tuber uncinatum (scorzone invernale) e il tuber mesentericum (tartufo nero ordinario o tartufo nero di Bagnoli).

A partire da metà-fine novembre sarà il momento del tuber melanosporum (tartufo nero pregiato).

Orbene, tenendo bene in mente le caratteristiche e l’habitat in cui ciascun tartufo si sviluppa (altitudine, umidità, precipitazioni della stagione precedente), possiamo con certezza affermare che quest’anno il tartufo bianco sarà più facilmente reperibile rispetto al tartufo nero uncinatum.

Detta così sembrerebbe quasi di sminuire la rarità e la preziosità del Tartufo Bianco, ma ovviamente il dato si riferisce a quella che è stata la reperibilità rispetto alle stagioni precedenti.

Di seguito una tabella riassuntiva delle quotazioni medie al consumatore degli ultimi due anni e la quotazione corrente della settimana in corso.

Specie Prezzo medio anno 2017 all’etto
pezzatura media
Prezzo medio anno 2018 all’etto pezzatura media Prezzo all’etto settimana
7-13 ottobre 2019
Tartufo Bianco d’Alba €250-550 € 170-350 € 110-300
Tartufo Nero Uncinato € 40-65 € 30-45 € 45-65
Tartufo Nero Pregiato € 120-230 € 80-180 n.d.

I prezzi inseriti in tabella sono i prezzi praticati da Moscato Tartufi al consumatore sulla base di un ordine massimo di 250 grammi e in relazione al raccolto giornaliero di prodotto italiano, tracciato e certificato in fattura.

Come si evince dalla tabella, si assiste ad un calo della quotazione del tartufo bianco pregiato e ad un aumento della quotazione dello scorzone invernale che lascia presagire una stagione di difficile reperibilità.

Con tutta la prudenza del caso, teniamo a precisare che le quotazioni sono tuttora altalenanti e che sono influenzate per il 70% dalla presenza costante di prodotto di scarsa qualità proveniente dall’Est Europa e che spesso finisce anche nelle mani di certi cercatori di tartufi disonesti che, in carenza di prodotto locale, si affidano ad esportatori esteri vendendo per italiano un prodotto proveniente da altri Paesi.

Altro fattore determinante sarà sicuramente la revisione del regime fiscale dei tartufi, che hanno comportato una diminuzione dell’iva dal 10 al 5% sul tartufo fresco.

Tanto scarto al nord, ma il sud italia è totalmente asciutto di tartufo

Generalmente le regioni insulari e peninsulari  a sud del Lazio vengono considerate dalla nostra azienda come territori ottimi da cui farsi rifornire per almeno il 60% di prodotto commercializzato.

Degno di nota è la qualità del tartufo bianchetto che ritiriamo dalla puglia, del tuber mesentericum ritirato dalle zone dell’avellinese e del salernitano, il tartufo bianco proveniente dalle colline lucane e dell’alto casertano ai confini col Molise, altra regione da cui riusciamo a reperire praticamente tutte le specie di tartufo commestibile tutto l’anno.

Quest’anno è diverso, almeno per i tartufi autunnali: la totale assenza di piogge ha provocato un inevitabile ritardo della stagione che, stando alle previsioni meteo e alle fasi lunari, si presume inizi intorno al 20 ottobre per il bianco pregiato e intorno al 7-10 novembre per il tartufo nero uncinato.

C’è da ammettere però che quei rarissimi tartufi bianchi che i nostri cavatori del Sud Italia riescono a cavare, sono praticamente perfetti: gialli, rotondeggianti, profumati a differenza di ciò che si riesce a reperire in altre regioni del Centro-Nord Italia, le cui partite sono sì più abbondanti ma prevedono una percentuale di scarto ad oggi sicuramente importante.

Tutto ciò, cari lettori, ci porta a considerare quanto riportato sopra: la stagione è in ritardo per tutti i tartufi, con prezzi altalenanti ma ragionevoli per il tartufo bianco, consoni alla stagione per il tartufo nero uncinatum, in attesa del calo delle temperature e dell’arrivo dell’autunno vero e proprio, che porterà sicuramente a rendere stabili le quotazioni delle prossime settimane.

Fonte: https://www.moscatotartufi.it